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Tipi di prove 

I tipi di prove possono variare molto a seconda della materia, dell'argomento e degli obiettivi a cui si riferiscono.

Le prove più facili da costruire sono quelle che riguardano abilità e competenze specifiche (quindi più facilmente misurabili): se si tratta di verificare l'abilità nel calcolo scritto (ad esempio "saper eseguire le addizioni entro il 100 con i riporti") è facile impostare 10 addizioni del tipo stabilito, assegnare un certo numero di punti per ciascuna addizione esatta e ottenere un punteggio finale da valutare secondo la scala di riferimento adottata.

Ma altre prove risultano più complesse e difficili da elaborare: si pensi a quali e a quanti parametri bisogna fare riferimento per poter verificare la competenza linguistica nella produzione scritta di un testo: in questo caso occorre almeno tenere presenti gli aspetti formali (ortografia, sintassi, proprietà di linguaggio), contenutistici (che cosa viene detto), strutturali e logici (come è costruito il testo e come è stato sviluppato). Occorre quindi trovare dei riferimenti comuni per l'attribuzione dei punteggi, decidendo come valutare i tre aspetti e se dare (o no) maggior peso ad uno o due di essi. E poi è necessario accordarsi sulle modalità di assegnazione dei punteggi a ciascuno dei tre aspetti. E' evidente che l'elaborazione di una prova di verifica così strutturata consente, agli insegnanti che la vogliono predisporre, di discutere a fondo sulla validità dell'obiettivo didattico proposto, sulle modalità di lavoro attuate, sul "peso" formativo da attribuire ai diversi aspetti della didattica della lingua. Tale discussione e tale analisi è fondamentale ed assume un valore educativo e didattico che va anche oltre la prova di verifica stessa e che è già un fatto positivo in sé.

Le stesse modalità indicate per la lingua scritta possono valere anche per verificare le prove orali (anche qui ci sono almeno da considerare i 3 aspetti di cui si diceva per lo scritto: capacità formali di comunicazione, conoscenza dei contenuti, struttura logica dell'esposizione).

Altre prove scritte (ad esempio quelle che servono in storia, geografia e scienze per rilevare le conoscenze e i concetti acquisiti) sono facilmente strutturabili dal punto di vista formale (si possono, ad esempio, predisporre 20 domande a risposta alternativa, con il solito sistema di attribuire un punteggio da riferirsi ad una scala di livelli prefissata) ma risultano difficili nella scelta delle domande (quali aspetti della conoscenza valutare, quali nozioni e quali concetti si devono ritenere fondamentali e rilevanti, a quali domande attribuire un maggior peso e, quindi, un maggior punteggio?). Anche qui, come si vede, è necessaria una discussione e un'analisi didattica che permetta di approfondire la validità degli obiettivi programmati e di valutare a fondo la "consistenza" formativa di ciascuna disciplina scolastica.

Ci sono, inoltre, altri settori disciplinari che richiedono prove di tipo pratico, riferite appunto ad obiettivi didattici di tipo operativo (ad esempio: "saper eseguire una melodìa con il flauto" oppure "saper riprodurre un esperimento scientifico"). Anche per queste prove vanno ricercati dei parametri da verificare e ai quali attribuire un punteggio a seconda delle modalità esecutive attuate dall'alunno, sempre con chiaro riferimento all'obiettivo specifico da perseguire.

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A questo punto si penserà che elaborare le prove di verifica nei modi indicati sia un lavoro immane (dal punto di vista dell'insegnante): all'inizio può sembrare così, ma successivamente si prende l'abitudine a ragionare secondo parametri di riferimento sintetici e chiari, si riesce anche a programmare meglio e a meglio capirsi fra docenti, perché si è dovuto ridiscutere insieme molti aspetti educativi e didattici che si davano per scontati e comuni (ma che non sempre lo erano).

Inoltre occorre sottolineare che le verifiche strutturate possono essere predisposte periodicamente: si può decidere di elaborarle e di proporle agli alunni al termine dell'unità didattica oppure ogni bimestre, o secondo scansioni da stabilire a livello collegiale. Non necessariamente ne dovremo proporre una per settimana, anche perché le verifiche sono verifiche di un insegnamento e di un apprendimento i quali...devono avere i loro tempi adeguati! La verifica e la valutazione sono momenti fondamentali della scuola, ma non sono gli unici.

Ogni questione va vista nella giusta prospettiva e anche le prove di verifica strutturate vanno considerate...cum grano salis!

 

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© 1999 Tiziano Trivella

 

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