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; Name, Width, Height ; Registration code (if you have it) ; Optional URL link when the applet is "clicked". ; Reglink opened in new frame? ; Name of new frame for reglink ; Statusbar message ; Image to load ; resolution (1-8) ; X start ; Y start ; X aspect ratio ; Y aspect ratio ; Z aspect ratio ; Type of movement (1..8) ; Type of effect (1..2) ; Optional image over applet ; Over image X offset ; Over image Y offset ; Memory deallocation delay ; Task priority (1..10) ; Min. milliseconds/frame for syncSorry, your browser doesn't support Java. ; Message for no java browsers.

Bisogna stare attenti a non cadere nel baratro costituito dal mito dell'oggettività: se ci si cade non si riuscirà più ad uscirne, se non negando (come fanno alcuni insegnanti) la possibilità stessa della valutazione scolastica.

Per anni (e capita ancora oggi) si è cercato "scientificamente" di trovare prove di verifica oggettive, cioè prove che dessero una "misura" reale ed esatta degli apprendimenti. Ciò nella convinzione che tali prove potessero esistere: bisognava solo trovarle!

Purtroppo sappiamo che la misura esatta non esiste nemmeno in matematica e che sono più reali le misure approssimate... ( che ne dite del 3,14.....................??? ).

L'oggettività di una prova di verifica non sta nel fatto che l'alunno che l'affronta possa ottenere sempre il medesimo risultato (o punteggio) se la ripete in occasioni diverse: troppe variabili entrano in gioco ogni volta per poterne garantire la riproducibilità (pensiamo, ad esempio, all'ora della prova, a come ha dormito l'alunno la notte precedente, a disturbi ambientali estemporanei, alla distraibilità personale, ecc.). Anche un pianista, pur sapendo suonare, non esegue mai allo stesso modo il medesimo pezzo. L'apprendimento, la competenza e il cervello umano (grazie al cielo!) non sono asettici e predeterminati come una macchina!

Nemmeno si può dire che l'oggettività di una prova sia determinata da un suo valore intrinseco che la renda "universalmente" valida (anche se è vero che si trovano prove buone e prove meno buone, prove sicuramente valide perché ben fatte, e altre piuttosto incomplete o incoerenti...)

L'oggettività di una prova di verifica è relativa solo a questi due aspetti:

- che i punteggi vengano assegnati in base a criteri univoci prestabiliti e...

- che i risultati ottenuti (punteggi) siano rapportati ad una scala di valori (o di livelli) prefissata e valida per tutti gli alunni

E' evidente che la validità della prova richiede, da parte di chi la somministra, il rispetto dei criteri stabiliti e dei parametri previsti dalla scala adottata.

Non si tratta, quindi, di oggettività in senso assoluto (che non può esistere), ma di una oggettività relativa, cioè riferita alla prova stessa e ai parametri adottati. Altrimenti si potrebbe discutere all'infinito se 6 addizioni corrette su 10 indichino o no una competenza adeguata, sufficiente o appena sufficiente...Come si può discutere all'infinito se una temperatura di 20 gradi centigradi indichi "caldo" oppure "freddo" ( d'inverno 20° ci sembrano più che accettabili; d'estate quando ci sono 20° diciamo, perlomeno, che fa "freschino" ! ).

Comunque il fatto di costruire prove "oggettive" (nel senso che abbiamo indicato) è stato un notevole passo in avanti nella pratica didattica: si pensi solo alla possibilità di poter confrontare i risultati in tempi diversi o fra classi parallele diverse. Le prove strutturate (forse è meglio chiamarle così) permettono un migliore confronto e un più chiaro riferimento agli obiettivi didattici (oltre che una verifica dell'adeguatezza degli stessi).

Se, poi, l'utilizzo e il confronto sulle stesse modalità di verifica viene esteso ad un'intera scuola o ad un intero circolo, il dibattito sull'apprendimento si estende e la qualità della didattica non può far altro che migliorare. Come, evidentemente, migliorerà anche la qualità delle prove stesse (verranno sicuramente modificate e meglio tarate quelle poco efficaci, o quelle troppo facili o troppo difficili).

© 1999 Tiziano Trivella                                                                                                     inizio pagina

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