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| Aprile 2000 | Verifiche e Valutazione |
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Febbraio 2000
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Il tema del mese di febbraio
Bollino blu per
insegnanti...
(una storia
all'italiana)
(novità -
11/02/2000)
A proposito del "concorso" per i 6 milioni lordi:
1) RINGRAZIO PUBBLICAMENTE
- il ministro della Pubblica Istruzione per avermi considerato una banana Chiquita
su cui apporre il bollino adesivo di qualità
- i sindacati che hanno condiviso e sottoscritto l'articolo contrattuale relativo al
bollino di qualità
2) DENUNCIO PUBBLICAMENTE
- il Ministero della Pubblica Istruzione che dopo i miei 27 anni di servizio mi viene a
chiedere di dimostrargli che so insegnare (e se non lo so fare...perché non se ne sono
accorti prima?)
- il ministro della Pubblica Istruzione, perchè pensa che la qualità dell'insegnamento
si possa misurare una tantum attraverso dei quiz nozionistici di tipo televisivo (Ruota
della Fortuna?)
- i sindacati che non hanno mai saputo ottenere stipendi di qualità per una professione di qualità come quella dell'insegnante
3) CHIEDO PUBBLICAMENTE
- che si rinunci ad ogni forma di marchiatura (sia di tipo DOC, Docenti di Origine Controllata, sia di tipo Bollino Blu, sia di tipo Marchio di Qualità)
- che si aboliscano gli oboli e che si aumentino adeguatamente gli stipendi di tutti i docenti
- che si considerino già da me virtualmente acquisiti i 6 milioni lordi e che siano devoluti in beneficenza o destinati all'acquisto di sussidi didattici per le scuole più bisognose
Comunque grazie, ma non sono una banana Chiquita!
11 febbraio
2000: anche il Ministro, i sindacati e gli
"esperti" ministeriali si accorgono che il concorso di merito per i 6 milioni lordi creerebbe
ingiustizie e disparità nella scuola e lo aboliscono. Gli insegnanti se ne erano accorti da tempo. La prossima volta...informatevi prima da loro! C'è da chiedersi se i
sindacati della scuola rappresentino ancora qualcuno...io ho dei dubbi.
Non sarebbe forse il caso di fondare un Ordine degli Insegnanti (come qualcuno propone)
per tutelare la professionalità docente, senza affidarsi ai passacarte?
Riflettiamoci!
Tiziano Trivella - Bergamo, febbraio 2000
Aprile 2000
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Il tema del mese di aprile
Verifiche e Valutazione: due momenti diversi
Nella scuola di base sono previsti due precisi momenti in cui viene ufficializzata la valutazione sugli apprendimenti e sui progressi effettuati dall'alunno: alla fine del primo quadrimestre (febbraio) e al termine dell'anno scolastico (giugno).
Il Documento di Valutazione, le norme ministeriali e i documenti sulla valutazione, elaborati anche dai singoli istituti scolastici, sottolineano alcuni aspetti:
a - la valutazione deve tener conto dei punti di
partenza del singolo alunno e dei progressi
effettuati lungo il percorso di apprendimento
b - concorrono a formare la valutazione quadrimestrale (e annuale) diversi fattori:
1 - le modalità di lavoro messe in atto,
2 - l'impegno personale (a scuola e a casa),
3 - i risultati delle prove di verifica periodiche,
4 - le abilità e le competenze acquisite negli ambiti disciplinari.
E' evidente, quindi, che la valutazione non si riferisce esclusivamente ai risultati conseguiti nelle verifiche. Infatti le verifiche periodiche sui singoli apprendimenti sono uno solo degli aspetti da considerare (fra quelli indicati).
La scuola di base deve infatti favorire lo sviluppo personale, sociale e culturale degli alunni, nella prospettiva di un percorso formativo, e non deve limitarsi ad un aspetto sommativo delle abilità e delle competenze apprese. La valutazione periodica è una "fotografia" dell'alunno durante un percorso formativo in divenire: non è una "foto segnaletica" punitiva con giudizio di valore annesso!
Se ci si limitasse a misurare la comprensione, le conoscenze già possedute, le capacità innate, allora la valutazione sarebbe davvero un giudizio di valore, per cui il bambino più fortunato per provenienza socioculturale o per intelligenza innata, sarebbe da premiare con una lista di "ottimo", mentre il bambino svantaggiato o in difficoltà sarebbe spesso "punito" da valutazioni minime o insufficienti.