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Osservazioni,
rilevazioni, verifica
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Tutti
gli alunni si sono dimostrati entusiasti nell'utilizzare il computer e
sicuramente tutti hanno avuto un approccio positivo con la nuova modalità di
lavoro.
Si
notano però molte differenze fra alunni che sono
sicuri e veloci, sia manualmente che mentalmente, e quelli che invece sono lenti
sia a muovere il mouse, o ad usare la tastiera, che nell'elaborare risposte
adeguate e nell'eseguire i vari comandi dei programmi. Per questi alunni (che
sono gli stessi che procedono lentamente nelle attività in classe) sarebbero
necessari tempi più lunghi anche al computer e quell'unica ora a disposizione,
che per gli altri è ampiamente sufficiente a completare tutti gli esercizi
previsti, per loro non basta, spesso, se non per svolgere il primo.
Durante
le attività i due insegnanti presenti hanno seguito
continuamente
a rotazione tutti gli alunni per fornire le necessarie spiegazioni, per
rilevare i risultati ottenuti negli esercizi, o per risolvere eventuali
difficoltà tecniche che si sono presentate.
Gli
insegnanti, per ciascuna esercitazione, hanno rilevato la correttezza dei
risultati (prima di far procedere l'alunno nella successiva) e l'impegno
nell'esecuzione; per ogni lezione l'insegnante di classe ha annotato su una
tabella predisposta non solo il tipo di esercitazione effettuata, ma anche il
rendimento di ogni singolo alunno (utilizzando
le sigle: P = positivo -
I = incerto -
N = negativo).
Preso
atto dei limiti individuali che rallentano alcuni bambini, si può comunque
affermare che tutti gli alunni hanno acquisito maggiore sicurezza nell'uso del
mouse e della tastiera, nell'aprire i programmi all'interno della cartella
predisposta per loro ("Matematica Classi Seconde"), nel gestire i
diversi comandi delle esercitazioni, nell'uscire dalle finestre e nello spegnere
il calcolatore.
Per
quanto riguarda gli aspetti didattici relativi alla matematica,
possiamo affermare che le esercitazioni eseguite al computer sono sicuramente
servite a rinforzare i concetti già appresi in classe e a rendere i bambini più
elastici mentalmente, attraverso la sperimentazione di nuove modalità di lavoro
possibili con il mezzo tecnologico. 
La
visualizzazione al monitor dell'abaco e dei regoli e la possibilità di
"manipolarli" virtualmente, attraverso il mouse o la tastiera, rende
ogni operazione molto più rapida e facilmente correggibile e consente agli
alunni di maturare una rappresentazione mentale
nuova, e più astratta, delle operazioni logiche
effettuate: una specie di riflessione metacognitiva
che sicuramente potrà essere la base per lo sviluppo di ulteriori processi
mentali (ciò è consentito, però, dal fatto
primario che gli alunni hanno già sperimentato l'uso dei materiali concreti nei
percorsi didattici in classe, passaggio iniziale
che non si può
didatticamente escludere).
Resta
il problema di come poter valutare (nel lungo periodo) l'incidenza del nuovo
modo di lavorare sull'apprendimento: cioè di trovare
modalità di rilevazione e di controllo per poter accertare come
e quanto l'uso del computer effettivamente possa incidere
sulla qualità e sui tempi di apprendimento, rispetto alle
metodologie didattiche già in uso.
In
sostanza si tratta di verificare se un'esercitazione matematica al computer
possa essere più efficace di un'esercitazione simile sul quaderno.
Le esperienze delle scuole che utilizzano il mezzo informatico nella didattica
sottolineano sempre la valenza positiva del computer nello sviluppo dei processi
mentali (pensiamo soprattutto alle capacità di progettazione da mettere in atto
nella creazione di ipertesti) ma non sono stati ancora sufficientemente
monitorati altri aspetti, come quelli relativi, appunto, all'apprendimento al
computer di concetti matematici attraverso esercitazioni mirate (se non per
specifici percorsi di recupero o di sostegno all'handicap, per i quali esistono
software adeguati e sperimentazioni meglio collaudate).
In effetti siamo ancora nella fase iniziale dell'introduzione del mezzo
informatico nelle scuole e sarà sicuramente necessario raccogliere nel tempo
molti dati ed effettuare molte rilevazioni e confronti, prima di poter stabilire
alcuni punti fermi.
Anche se si può affermare che le esperienze effettuate finora vengono comunque
sempre giudicate positivamente dagli insegnanti e dagli alunni che le hanno
messe in atto.
maestra Giusy Zappalà
maestro Tiziano Trivella
(Bergamo - anno scolastico 1999/2000)