Osservazioni, rilevazioni, verifica

Tutti gli alunni si sono dimostrati entusiasti nell'utilizzare il computer e sicuramente tutti hanno avuto un approccio positivo con la nuova modalità di lavoro.

Si notano però molte differenze fra alunni che sono sicuri e veloci, sia manualmente che mentalmente, e quelli che invece sono lenti sia a muovere il mouse, o ad usare la tastiera, che nell'elaborare risposte adeguate e nell'eseguire i vari comandi dei programmi. Per questi alunni (che sono gli stessi che procedono lentamente nelle attività in classe) sarebbero necessari tempi più lunghi anche al computer e quell'unica ora a disposizione, che per gli altri è ampiamente sufficiente a completare tutti gli esercizi previsti, per loro non basta, spesso, se non per svolgere il primo.

Durante le attività i due insegnanti presenti hanno seguito continuamenteAIUTOOOOO!!! a rotazione tutti gli alunni  per fornire le necessarie spiegazioni, per rilevare i risultati ottenuti negli esercizi, o per risolvere eventuali difficoltà tecniche che si sono presentate.

Gli insegnanti, per ciascuna esercitazione, hanno rilevato la correttezza dei risultati (prima di far procedere l'alunno nella successiva) e l'impegno nell'esecuzione; per ogni lezione l'insegnante di classe ha annotato su una tabella predisposta non solo il tipo di esercitazione effettuata, ma anche il rendimento di ogni singolo alunno (utilizzando le sigle: P = positivo  -  I = incerto  -  N = negativo).

Preso atto dei limiti individuali che rallentano alcuni bambini, si può comunque affermare che tutti gli alunni hanno acquisito maggiore sicurezza nell'uso del mouse e della tastiera, nell'aprire i programmi all'interno della cartella predisposta per loro ("Matematica Classi Seconde"), nel gestire i diversi comandi delle esercitazioni, nell'uscire dalle finestre e nello spegnere il calcolatore.

Per quanto riguarda gli aspetti didattici relativi alla matematica, possiamo affermare che le esercitazioni eseguite al computer sono sicuramente servite a rinforzare i concetti già appresi in classe e a rendere i bambini più elastici mentalmente, attraverso la sperimentazione di nuove modalità di lavoro possibili con il mezzo tecnologico. Lasciatemi lavorare!

La visualizzazione al monitor dell'abaco e dei regoli e la possibilità di "manipolarli" virtualmente, attraverso il mouse o la tastiera, rende ogni operazione molto più rapida e facilmente correggibile e consente agli alunni di maturare una rappresentazione mentale nuova, e più astratta, delle operazioni logiche effettuate: una specie di riflessione metacognitiva che sicuramente potrà essere la base per lo sviluppo di ulteriori processi mentali (ciò è consentito, però, dal fatto primario che gli alunni hanno già sperimentato l'uso dei materiali concreti nei percorsi didattici in classe, passaggio iniziale che non si può didatticamente escludere).

Resta il problema di come poter valutare (nel lungo periodo) l'incidenza del nuovo modo di lavorare sull'apprendimento: cioè di trovare modalità di rilevazione e di controllo per poter accertare come e quanto l'uso del computer effettivamente possa incidere sulla qualità e sui tempi di apprendimento, rispetto alle metodologie didattiche già in uso.

In sostanza si tratta di verificare se un'esercitazione matematica al computer possa essere più efficace di un'esercitazione simile sul quaderno. 

Le esperienze delle scuole che utilizzano il mezzo informatico nella didattica sottolineano sempre la valenza positiva del computer nello sviluppo dei processi mentali (pensiamo soprattutto alle capacità di progettazione da mettere in atto nella creazione di ipertesti) ma non sono stati ancora sufficientemente monitorati altri aspetti, come quelli relativi, appunto, all'apprendimento al computer di concetti matematici attraverso esercitazioni mirate (se non per specifici percorsi di recupero o di sostegno all'handicap, per i quali esistono software adeguati e sperimentazioni meglio collaudate). 
In effetti siamo ancora nella fase iniziale dell'introduzione del mezzo informatico nelle scuole e sarà sicuramente necessario raccogliere nel tempo molti dati ed effettuare molte rilevazioni e confronti, prima di poter stabilire alcuni punti fermi. 
Anche se si può affermare che le esperienze effettuate finora vengono comunque sempre giudicate positivamente dagli insegnanti e dagli alunni che le hanno messe in atto.

maestra Giusy Zappalà
maestro Tiziano Trivella

(Bergamo - anno scolastico 1999/2000)

 

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