Classe terza elementare - Anno
scolastico 2000/2001
maestro Tiziano Trivella
Sommario
mappe di bambini...(aspetta...sto "scannerizzando"!)
Vedi anche:
"Mappe concettuali: come, quando, perché..."
  
|
| Dal quaderno degli alunni
Le idee-chiave
Come si sa, una chiave serve ad aprire una
porta...Le idee-chiave si chiamano così perché ci servono ad aprire il nostro cervello e
a farci capire e memorizzare le informazioni, le idee, i concetti.
Spesso noi leggiamo dei testi che ci
informano su qualche fatto: dobbiamo imparare, con la ragione, a scoprire le idee-chiave
che contengono i dati e le informazioni principali,
senza farci confondere dalle nozioni secondarie.
Trovare le
idee-chiave non è un fatto automatico o naturale,
ma va imparato esercitandoci insieme sui testi.
Ricorda: le idee-chiave possono
essere costituite da una sola parola significativa ("parola-chiave") oppure da
un "pezzo di frase".
inizio pagina
|
Sezione I:
trovo le idee-chiave in brevi frasi
e le evidenzio
Esempio
Frase:
L'OROLOGIO SERVE PER MISURARE IL
TEMPO; PUO' ESSERE ANALOGICO O DIGITALE.
Idee-chiave evidenziate:
L'OROLOGIO SERVE PER MISURARE IL TEMPO; PUO' ESSERE ANALOGICO O DIGITALE.
Idee-chiave: OROLOGIO - MISURARE IL TEMPO - ANALOGICO
- DIGITALE
inizio pagina
|
| Nota didattica sulle idee-chiave
Le frasi vanno analizzate insieme ai bambini, per discutere con loro sulle
possibili soluzioni, sulle soluzioni accettabili e su quelle non accettabili.
Occorre insistere per far capire loro che le idee-chiave devono essere in
grado di aiutare il nostro cervello a memorizzare le informazioni essenziali. Niente di
più.
Inizialmente è meglio utilizzare frasi che contengano nozioni già
apprese, per facilitare la comprensione di tutti (ad esempio, la frase sull'orologio è
stata proposta perché nelle classi si erano già conosciuti i significati di
"analogico" e di "digitale").
Evitare frasi troppo brevi ed essenziali (nelle quali tutta la frase costituisce un' idea-chiave!).
inizio pagina |
| Sezione II:
dalle idee-chiave alla
mappa concettuale
Esempio
Frase:
L'OROLOGIO SERVE PER
MISURARE IL TEMPO; PUO' ESSERE ANALOGICO O DIGITALE.
Idee-chiave evidenziate:
L'OROLOGIO
SERVE PER MISURARE IL TEMPO; PUO'
ESSERE ANALOGICO O DIGITALE.
Idee-chiave: OROLOGIO - MISURARE IL TEMPO - ANALOGICO - DIGITALE
inizio pagina
|
| Nota didattica sulla mappa concettuale
E' opportuno insistere con
gli alunni sul fatto che una mappa deve essere uno strumento al nostro servizio. Come una
mappa geografica ci aiuta a scegliere un percorso verso una meta, così la mappa
concettuale ci aiuta a rappresentare (a noi e ad altri) il percorso effettuato dalla
nostra mente nella comprensione di un testo e nella memorizzazione dei concetti essenziali
ricavati dal testo. Inoltre la mappa concettuale ci consente di creare legami logici
significativi fra le idee-chiave e, quindi, arricchisce il nostro pensiero e facilita una
conoscenza approfondita dell'argomento analizzato.
Se la mappa deve essere uno strumento di lavoro a nostro servizio, non ci si deve
porre il problema teorico di un utilizzo codificato dei simboli da inserire (non siamo a
livello "accademico", ma a livello elementare...).
Tuttavia nel lavoro in classe sorge sempre, ad un certo punto, la necessità di
stabilire delle minime "regole" di stesura della mappa che siano valide per
tutti: ad esempio nella scelta dei colori relativi ai livelli di collegamento, nella
scelta delle forme da utilizzare. Ciò non costituisce affatto un problema, ma
un'ulteriore riconferma, per gli alunni, che la mappa concettuale non è solo uno
strumento di lavoro personale, ma può diventare un mezzo di comunicazione con gli altri,
se si stabiliscono, appunto, alcuni riferimenti comuni.
L'uso delle mappe concettuali favorisce la riflessione metacognitiva degli alunni
sui propri processi mentali e sulle procedure attuate dalla mente e dalla memoria nel
momento della conoscenza e dell'apprendimento. Per questi motivi le mappe concettuali
costituiscono sicuramente un valido approccio allo studio, fin dalle classi inferiori
(particolarmente dalla terza elementare).
In quest'ottica le mappe possono venire utilizzate per due diversi scopi:
1. come mezzo per una prima indagine conoscitiva (cioè per una prima
"sistemazione" dei concetti ricavati dalla lettura di un testo ed una prima
memorizzazione)
2. come strumento per ricostruire un percorso di studio già effettuato (in
questo caso la mappa "finale" che viene prodotta sarà più complessa e più
ricca di idee-chiave e di legami).
In una prima fase si richiederà agli alunni di realizzare la mappa concettuale
attenendosi solo alle idee-chiave espresse dal testo ed evidenziate: questo aiuta i
bambini a capire che un testo può contenere solo informazioni parziali, secondo il punto
di vista da cui è stato scritto e secondo le finalità e i destinatari del messaggio e
della comunicazione.
In una seconda fase, invece, si permetterà agli alunni di arricchire la propria
mappa con informazioni aggiuntive a loro disposizione e non necessariamente presenti nel
testo da cui si è partiti per l'indagine sull'argomento specifico: ciò consente loro di
personalizzare la mappa concettuale facendola propria. Questo è sicuramente un passaggio
fondamentale: è qui che avviene l'apprendimento e che i concetti vengono assimilati. Ciò
favorirà anche le successive verbalizzazioni (scritte ed orali) che gli alunni saranno
chiamati a fare sull'argomento analizzato e studiato. Questo, in fondo, significa
studiare.
Occorre infine
sottolineare la valenza didattica interdisciplinare di questo strumento cognitivo. Quando
si lavora con le mappe, si superano i confini delle singole discipline: non esiste la
"mappa di storia", la "mappa di scienze", la "mappa di
matematica"... ma una metodologia logica che stimola il ragionamento, le associazioni
mentali, i riferimenti concettuali, la rappresentazione grafica del pensiero. Ciò,
evidentemente, vale in qualsiasi disciplina e per qualsiasi disciplina, perché è come un
"abito mentale" che facilita i ragionamenti, le concettualizzazioni e le loro
rappresentazioni ai fini dello studio personale e della comunicazione con gli altri.
Non ultimo, le mappe
concettuali piacciono molto ai bambini e ai ragazzi, perché sono "da
costruire"...
inizio pagina
|
| La costruzione della mappa concettuale
Negli esempi seguenti presento
alcune varianti della stessa mappa, relativa alla frase sull'orologio. |
Mappa iniziale |
| 
Mappa con frasi per correlare
i concetti |
Mappa con informazioni aggiuntive non
indicate nel testo di partenza |
| 
Mappa con informazioni aggiuntive ed
arricchimenti attraverso idee
non indicate nel testo,
ma derivate da conoscenze
precedentemente acquisite
e da nuovi collegamenti mentali |
| inizio pagina
|
| Sezione III:
dalla mappa concettuale al testo
Esempio
Mappa di partenza:

Ricostruzione di una frase
esplicativa, partendo
dalle idee-chiave che si trovano nella mappa concettuale:
Frase ricostruita:
"Il pianoforte è uno
strumento musicale a
corde; si suona per mezzo di una
tastiera, con tasti, solitamente, bianchi e
neri."
Evidenziazione delle
idee-chiave:
"Il
pianoforte è uno strumento musicale a
corde; si suona per mezzo di una
tastiera, con tasti, solitamente, bianchi e
neri."
inizio pagina
|
| Livelli di approfondimento (in costruzione)
inizio pagina
|
| Copyright - Tiziano Trivella 2000 - Tutti i diritti
riservati |
|
|