
Aquilone Blu Onlus
Il progetto
Aquilone Blu, nato dallunione di un gruppo di volontari e navigatori del web, si avvale del contesto Internet per mantenere alta lattenzione sul criminoso fenomeno della pedofilia.Aquilone Blu utilizza la rete per raccogliere informazioni e divulgarle, offrendo così un servizio gratuito di informazione agli operatori del settore quali istituti scolastici, A.S.L., professionisti e diverse associazioni che già operano sul territorio a salvaguardia dellinfanzia.
Organizziamo e partecipiamo a convegni, incontri, dibattiti che affrontano la tematica degli abusi ai minori.
Cerchiamo di creare sinergia in quanto crediamo fermamente nella collaborazione, nell'unione delle sensibilità ed intelligenze, crediamo che la forza del lavoro di tutti, ognuno con il proprio specifico, sia il modo migliore per creare la "cultura dell'attenzione" al problema terribile della pedofilia.
La creazione del sito Internet
www.aquiloneblu.org vuole essere la dimostrazione tangibile nonché portavoce del nostro impegno e degli obiettivi che intendiamo fermamente conseguire, ovvero INFORMAZIONE, SENSIBILIZZAZIONE, SOSTEGNO.**
Tutti i servizi offerti e presenti nel sito sono gratuiti e mirano a contribuire il diffondersi di una cultura opposta a quella occulta della pedofilia, ossia quella dellattenzione.
In
www.aquiloneblu.org si trovano importanti sezioni, in continuo aggiornamento, quali:**
La pagina della Solidarietà di Aquilone Blu è una finestra aperta sul mondo del disagio infantile e pre-adolescenziale poiché riteniamo fondamentale prevenire il fenomeno, oltre che combatterlo quando visibile, creare tutte quelle condizioni che ne possano impedire il nascere, consapevoli che una società sana, permeata di valori positivi, possa essere il peggior terreno possibile per il diffondersi di tutte le piaghe legate proprio al disagio giovanile.
Particolare cura ed attenzione sono state prestate anche nella realizzazione del sito favole di
Greta Blu http://digilander.iol.it/Gretablu , rivolto ai bambini e alle loro famiglie.Per la realizzazione di determinate attività si è dimostrata indispensabile la consulenza di psicologhe con le quali si è instaurato un ottimo rapporto di fiducia e di collaborazione continuativa.
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Un progetto importante presentato da
Greta Blu è senza dubbio il percorso didattico-educativo di "La favola interattiva di Cappuccetto Rosso", ideato dallo staff di Aquilone Blu in collaborazione con psicologhe, alunni ed insegnanti.Una iniziativa che ha permesso a ciascun bambino di esprimere pensieri ed emozioni a volte difficili da raccontare.
Partecipano e collaborano alle attività del sito favole la Scuola Elementare "Devesi" e "Gazzera" di Ciriè (To), la Scuola Elementare di Ginestra Fiorentina (Fi), la Scuola dInfanzia di Collegno (To).
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Il Notiziario
"Aquilone Blu Informa" a disposizione di tutti sul nostro sito, rappresenta il tentativo di raccolta, il più omogeneo ed ordinato possibile, di tutte le notizie, gli appuntamenti e le news che riguardano il mondo dellinfanzia. Ci auspichiamo diventi uno strumento utile e che permetta una visione globale di tutte le attività, le iniziative ed i traguardi raggiunti non solo da Aquilone Blu ma da tutti coloro che si occupano di problematiche infantili.Il 20 aprile 2001 Aquilone Blu si è costituito Associazione Onlus ed ha aderito al
Coordinamento Europeo delle Associazioni per la tutela dellInfanzia. Il Coordinamento è nato dallesigenza avvertita da persone che operano in vario modo per la tutela dellinfanzia, di confrontarsi fra loro e di studiare ogni possibile forma di sinergia e di collaborazione, pur mantenendo integra la propria individualità, la propria indipendenza ed autonomia.Aquilone Blu collabora con le principali Associazioni che lavorano per la salvaguardia dellinfanzia, in particolare:
Telefono Arcobaleno, Avola Associazione Prometeo, Bergamo Associazione Italiana per la lotta alla pedofilia "La Caramella Buona", Reggio Emilia Associazione Tagore, Torino - Movimento Bambino, Roma Medici Senza Frontiere, Roma Associazione "CeSAP", Noci Children in crisis, Milano
La pedofilia è un fenomeno di incredibili dimensioni, molto complesso e, si ritiene, non affrontato con le dovute misure.
Il nostro tentativo è e sarà quindi utilizzare i mezzi dinformazione per combatterla e per provocare reazioni atte a sconfiggere omertà e silenzio che, spesso, sono motivo di disturbo per la lotta alla pedofilia.
AQUILONE BLU
.
vv
info@aquiloneblu.org greta_blu@hotmail.com
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I NUMERI DELLA PEDOFILIA
La conferma, spaventosa, che le violenze sui minori sono in costante aumento
I dati Eurispes, emersi da recenti indagini Usa, purtroppo parlano chiaro: ogni giorno navigano in Internet 25 milioni di bambini e si prevede che nel 2005 diverranno 44 milioni. 1 bambino su 4 ha almeno una volta visitato un sito pornografico, 1 bambino su 5 ha avuto proposte sessuali.
La preoccupazione del 75% dei genitori è giustificata se si pensa che 2 milioni di bambini nel mondo vivono in stato di schiavitù sessuale (il giro daffari legato allo sfruttamento sessuale dei bambini nei paesi extra-europei si aggira intorno agli 11.000 miliardi di lire).
La pedofilia nel mondo
2 milioni i bambini in stato di schiavitù sessuale
7 su 1.000 i minori che subiscono violenza
7.650 i siti pedofili censurati (fonte ECPAT Italia, 1999)
5 miliardi di dollari il valore del mercato on-line della pedofilia
dai 30 ai 100 dollari il costo di una fotografia di bambini ritratti in scene violenze
E in Italia?
2 bambini al giorno sono oggetto di abusi sessuali
305 le denunce di violenza sui minori nel 1996, 470 nel 1997, 534 nel 1998, 586 nel 1999 con un aumento di più del 90% in quattro anni
1.000 processi allanno svolti sui casi di minori abusati e maltrattati (il 35% dei quali di età inferiore ai 3 anni)
Il 60-70% degli abusi sessuali e fisici si svolgono allinterno delle mura domestiche
Studiando la casistica degli abusi sui bambini, si evidenzia che il 46% delle violenze avviene sui minori di 14 anni, il 33% rappresenta labuso fisico, il 21,8% la trascuratezza, il 19,8% labuso
psicologico.Internet
Un allarme sociale che sta crescendo negli ultimi anni è rappresentato dalla presenza dei pedofili in rete.
Telefono Arcobaleno afferma che i siti pedofili denunciati tra il 1996 e il 2000 nel mondo sono circa 29.000, le immagini che circolano in rete sono 12 milioni ed i bambini coinvolti sono circa 2 milioni e mezzo, con unetà dai 10 giorni fino ai 12 anni.
Con Internet, la pedofilia ha trovato nuove strade per "commerciare" linfanzia. Don Fortunato Di Noto afferma che "molto spesso i siti dei pedofili si nascondono dietro <giustificazioni culturali>. Ci sono anche 5 siti italiani di pedofilia culturale".
LEurispes però invita a non demonizzare Internet, sostenendo che è troppo facile imputare ad un nuovo mezzo di comunicazione la colpa di una recrudescenza della pedofilia che da sempre è presente nei costumi sessuali di uomini e donne. Non si può neppure sostenere, sempre secondo lEurispes, che tale fenomeno si stia espandendo, piuttosto è decisamente più visibile e più pubblicizzato rispetto al passato. Una regolamentazione di Internet è comunque necessaria, in tempi stretti.
I ricercatori dellEurispes hanno messo a punto un
decalogo per tutelare i minori che usano Internet:fine di convincere che altri bambini compiono atti sessuali
senza il consenso dei genitori
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Le sanzioni
Per coloro che sfruttano sessualmente i minori a scopo sessuale, sia per attività di prostituzione che per la realizzazione di materiale pedo-pornografico, la legge prevede:
a 20 anni
La legge contro lo sfruttamento sessuale dei minori, approvata in via definitiva il 30 luglio 2000 dalla Commissione Speciale Infanzia del Senato, ha introdotto nuovi articoli nel Codice Penale (600 bis, ter.C.p.) per punire i reati sessuali commessi ai danni dei minori, ivi compreso lo sfruttamento della pornografia anche attraverso Internet: contro i messaggi che viaggiano in rete, le autorità di polizia potranno creare "siti-trappola" per stanare i pedofili, contro i quali potranno essere compiute intercettazioni telefoniche.
Il mercato sessuale legato allo sfruttamento dei minori Anno 2000
Dai dati ECPAT ITALIA, emergono gli interessi economici che si muovono attorno allo sfruttamento sessuale dei minori:
800.000 i minori sessualmente sfruttati in Thailandia (fonte OIL)
500.000 i minori sessualmente sfruttati in Brasile
500.000 i minori sessualmente sfruttati in Perù
70.000-100.000 i minori sessualmente sfruttati nelle Filippine
200.000 i minori sessualmente sfruttati in Nepal
200.000-500.000 i minori sessualmente sfruttati in Cina
400.000-500.000 i minori sessualmente sfruttati in India
40.000 i minori sessualmente sfruttati in Venezuela
25.000 i minori sessualmente sfruttati in Honduras
26.000 i minori sessualmente sfruttati in Paraguay
35.000 i minori sessualmente sfruttati nella Repubblica Domenicana
Attività della Polizia delle comunicazioni in Italia Anni 1998/2000
I dati che seguono si riferiscono al numero di operazioni effettuate dalla Polizia, dallentrata in vigore della Legge 269/98, aggiornata il 24 novembre 2000:
41 gli arresti effettuati
389 le persone sottoposte alle indagini
271 le perquisizioni domiciliari
586 le segnalazioni agli organi investigativi esteri
3684 i siti web monitorati (newsgroup-chat)
924 le indagini effettuate
(Fonte: Polizia delle Comunicazioni)
Le iniziative dellUnione Europea
Per affrontare il problema dello sfruttamento sessuale dei bambini, della prostituzione e della pornografia infantile, la U.E. ha proposto alcune iniziative, quali:
Il programma STOP dal 1996 al 2000 che cerca di promuovere e coordinare attività per combattere il traffico e gli abusi sessuali nei confronti dei fanciulli
Il piano di azione pluriennale della Comunità che è stato proposto per combattere luso di Internet per lo sfruttamento sessuale dei bambini
Il processo della riunione Asia-Europa (ASEM) volto ad accrescere la cooperazione per combattere gli abusi sessuali nei confronti dei fanciulli e la prossima apertura di un sito web per lo scambio di informazioni sulla legislazione e le migliori pratiche in materia
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E ancora.. Luso del computer e i diversi scopi di utilizzo - Anno 2000
I dati che seguono (fonte Eurispes) sono il risultato di un questionario, sottoposto ad un campione
rappresentativo degli alunni delle scuole elementari e medie di tutta Italia, che evidenzia lutilizzo del computer e gli scopi principali di tale utilizzo:
SCUOLA ELEMENTARE:
65,4% del totale del campione utilizza il computer
56,4% per il gioco
27,0% per lo studio
15,4% del totale del campione naviga in Internet
SCUOLA MEDIA:
1. 34,8% del totale del campione utilizza il computer per giocare
2. 31,3% non possiede il computer
3. 9,1% naviga in Internet
4. 7,6% non utilizza il computer
5. 6,1% utilizza il computer per fare i compiti e per consultare i cd-rom
SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA A CONFRONTO:
1. Utilizzo del computer: 65,4% Elementari 58,1% Medie
2. Non utilizzano il computer: 34,3% Elementari 38,9% Medie
3. Non rispondono: 0,3% Elementari 3% Medie
-dati rilevati da: Eurispes (1° Rapporto Nazionale sulla condizione dellinfanzia e della preadolescenza), Telefono Arcobaleno, OIL, ECPAT Italia, Telefono Azzurro-
IL MERCATO DEL SESSO: LE STIME NEL MONDO
ASIA
Bangladesh
10.000 bambini tra i 12 e i 16 anni coinvolti nel mercato del sesso
(Ministero per il benessere sociale, 1985)
Cambogia
2000 minori
Cina
Dai 200.000 ai 500.000 bambini
Filippine
1.200.000 minori di strada, inferiori a 16 anni, costretti alla prostituzione
dai 300.000 ai 400.000 la praticano a tempo pieno
60.000 bambini
(ECPAT Filippine)
50.000 bambini
(Dipartimento governativo per il benessere e lo sviluppo sociale, 1991)
Manila: 70.000 casi
India
Il 20% dei minori e coinvolto nella prostituzione: 300.000-400.000
("India Today", 1991)
Bombay: 40.000 bambini al di sotto dei 16 anni
Giappone
dai 70.000 ai 100.000 i minori adescati dai mercanti del sesso
Nepal
30.000 bambini in totale si prostituiscono di cui 3.000 sono femmine
Pakistan
40.000 bambini prostituti provenienti dal Bangladesh, la maggior parte di origine bengalese
(Human Rights Lawyers Group)
Sri Lanka
30.000 bambini in totale
(stima del Ministero per la sanita e gli affari delle donne 1991)
dai 10.000 ai 15.000 sarebbero i maschi
70.000 donne forzate a prestazioni sessuali
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Taiwan
40.000 minori coinvolti nella prostituzione
(ECPAT Taiwan)
100.000 bambini
(secondo una ricerca universitaria del 1987)
250.000 ragazzi di cui il 40% minori
("Asian womens liberation")
tra le 60.000 e le 100.000 le prostitute minorenni (1/5 di origine tribale)
Taipei: 100.000 minori prostituti
(stime Nazioni Unite)
3.000 ammesse dal governo
50.000 (secondo una Fondazione privata)
Thailandia
Dai 200.000 ai 250.000 i prostituti bambini, inclusi gli stranieri
2-3 milioni di prostitute, di cui 800.000 inferiori ai 16 anni
(Foundation for Children)
30.000-100.000 bambine thailandesi
(Institute for Population and Social Research, Mahidol University)
500.000 prostitute di cui 1/5 ha meno di 15 anni
150 bambine ogni settimana vengono portate verso i confini di stato thailandesi per essere vendute allestero
8000 bambini allanno sono avviati alla prostituzione oltre a quelli già nel giro
Vietnam
6.000 bambini
4.000-5.000 bambini al di sotto dei 16 anni
(Womens Union, 1992)
dai 40.000 ai 200.000 minori coinvolti nella prostituzione, di cui 10.000 bambine
(Comitato vietnamita per la cura e la protezione dei bambini)
AMERICA CENTRALE E AMERICA LATINA
Colombia
5.000 fra ragazzini e ragazzine nel giro dello sfruttamento sessuale
Cuba : dati ufficiali non disponibili
Brasile
più di 2.000.000 i bambini coinvolti nella prostituzione
Guatemala
circa 5.000 bambini adescati dal mercato del sesso
il 70% delle femmine ha iniziato a prostituirsi alleta di 11 anni
Perù
100.000 prostitute, la maggior parte e minorenne
Repubblica Dominicana
25.000 i bambini e le bambine sfruttati sessualmente
AMERICA
Stati Uniti
Dai 750.000 a 1 milione i ragazzi fuggiti da casa
EUROPA DELLEST
Russia
Sono circa 60.000 i bambini coinvolti nel giro della prostituzione
EUROPA
Albania e Belgio : dati ufficiali non disponibili sulla prostituzione infantile
Germania occidentale
Circa 20.000 sono i bambini scomparsi
Gran Bretagna
Dai 13.000 ai 15.000 i ragazzi fuggiti di casa
Spagna : dati ufficiali non disponibili sulla prostituzione infantile
fonte: "Sulla loro pelle", di Nicoletta Bressan
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PARTECIPAZIONI A CONVEGNI ED INCONTRI A TUTELA DELLINFANZIA
BERGAMO, 16 dicembre 2000
Teatro San Giorgio Via San Giorgio, 1/F Bergamo
1^ CONVEGNO NAZIONALE "INDIFESI OFFESI"
Nasce un sogno: una casa comune a tutela dellinfanzia violata
Referenti di Aquilone Blu: Nicoletta Bressan e Mariangela Berretti, Andrea Porcari, Cristian Stradiotto
REGGIO EMILIA, 26 e 27 gennaio 2001
Teatro della Cavallerizza
SEMINARIO NAZIONALE SULLABUSO ALLINFANZIA
Pedofilia - prostituzione - accattonaggio - lavoro minorile mutilazioni rituali - serial killers - prevenzione - lotta pools investigativi - ruolo della stampa errori giudiziari...
Organizzazione: La Caramella Buona Via Sani, 13/L 42100 Reggio Emilia
Referenti di Aquilone Blu: Mariangela Berretti, Andrea Porcari, Alessandra Martinelli
NOVARA, 26 gennaio 2001
Auditorium "F.lli Olivieri" Conservatorio "G.Cantelli" Largo Bellini 28100 Novara
PERCHE I BAMBINI NON PIANGANO AL BUIO - Riflessioni sulla Pedofilia
Provincia di Novara Assessorato alle Politiche Sociali
Referente di Aquilone Blu: Nicoletta Bressan
TORRI DI QUARTESOLO (VI), 15-29 marzo 2001
Sala dei Centro Parrocchiale
"Per conoscere, per capire, per cambiare" a cura di "Spazio
Genitori"
Referente di Aquilone Blu: Cristian Stradiotto
VICENZA, 7 aprile 2001
Sala riunioni Società San Paolo Via Carducci 21 - Vicenza
Con il patrocinio di : Regione, Provincia, Comune, U.S.L., Provveditorato, Ordine dei Medici
PEDOFILIA E ABUSO SESSUALE. E TU COSA FAI?
CAMPAGNA NAZIONALE DI "ROMPERE IL SILENZIO"
Referenti di Aquilone Blu:
Nicoletta Bressan, Cristian Stradiotto
BERGAMO, 18 aprile 2001
ore 20.15 c/o Cine-teatro di Boccaleone Via Capitanio 1, Bergamo
"TERRITORI DOMBRA" Film denuncia contro la pedofilia
Proiezione, prima nazionale dopo Roma, alla quale interverranno insieme al regista Paolo Modugno ed alla produttrice Veronica Salvi, Carmen Pugliese, magistrato di Bergamo, Massimiliano Frassi, presidente Prometeo, Maurizio Muolo di Aquilone Blu ed altre personalità locali e nazionali.
Referente di Aquilone Blu: Maurizio Muolo
PAVIA, 19 Aprile 2001
Dibattito dal titolo "Lo sfruttamento del lavoro minorile: in Italia e nel mondo"
Aula Magna presso lUniversità degli Studi di Pavia, ore 17.00
Referente di Aquilone Blu: Alessandra Martinelli
BERGAMO, 20 Aprile 2001
Nascita del Coordinamento Europeo Associazioni per la tutela dei minori
rete nazionale ed europea che si propone di proteggere e promuovere linfanzia
Segreteria Coordinamento: Prometeo Onlus, Via Noli 13/e 24100 BERGAMO
Referente di Aquilone Blu: Nicoletta Bressan
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IVREA (To), 23 Aprile 2001
Incontro con Don Fortunato di Noto, presidente di Telefono Arcobaleno
Incontro con studenti, docenti e genitori di Istituto Scolastico Superiore
Referente di Aquilone Blu: Mariangela Berretti
SARONNO, 24 aprile 2001
Incontro con Don Fortunato di Noto di Telefono Arcobaleno
Collegio Arcivescovile di Saronno, ore 17.00
Referente di Aquilone Blu: Maurizio Muolo
FILIGHERA (PV) 25 maggio 2001
Incontro dibattito sullabuso allinfanzia, a cura di Aquilone Blu
alle ore 21.00, presso i locali del COMUNE DI FILIGHERA (Pavia)
Organizzazione: Circolo Didattico, nellambito di una serie di incontri per insegnanti e genitori
Referenti di Aquilone Blu: Alessandra Martinelli, Dott. Renato Samburago, pediatra
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RELAZIONE ATTIVITA AQUILONE BLU ONLUS
Il progetto Aquilone Blu si avvale del contesto Internet per mantenere alta lattenzione sul criminoso fenomeno della pedofilia, nonché il conseguimento degli suoi obiettivi che sono informazione, sensibilizzazione, sostegno.
IL WEB
Lutilizzo del web è una costante quotidiana indispensabile per i volontari facenti parte il gruppo: infatti le informazioni raccolte, gli aggiornamenti e tutti i contatti avvengono principalmente attraverso la rete e allo stesso modo vengono divulgate, pubblicizzate e promosse con rapidità ed attenzione. I servizi offerti sono gratuiti.
LA MAILING LIST
I volontari dellassociazione, nel corso delle attività svolte (ciascuno secondo le proprie capacità ed indole) interagiscono e si scambiano le informazioni tramite una mailing list, costantemente controllata ed aggiornata dal provider.
IL RESOCONTO DELLE ATTIVITA
Periodicamente viene redatto un resoconto delle attività svolte da ciascun componente il gruppo, per una visione chiara e dettagliata, a disposizione di tutti. Tali documenti sono di estrema utilità per le relazioni e per la ricerca di dati e sono uno strumento indispensabile per i "lavori in corsi".
LA BANCA DATI
Nella banca dati, in continuo aggiornamento, sono contenuti indirizzi di siti ed e-mail di pubblica utilità:
LA CARTINA INTERATTIVA
E online sul sito e raccoglie le associazioni no-profit presenti sul territorio italiano, continuamente aggiornata ed implementata, previo liberatoria scritta da parte delle associazioni ospitate.
LA BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
E online sul sito e comprende i libri consigliati per linfanzia, la pre-adolescenza e ladolescenza, gli adulti, le riviste e le recensioni mensili.
LA RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA
E online sul sito ed è quotidianamente implementata in base alle notizie che riguardano linfanzia apparse sulle principali testate giornalistiche.
LEGGI, DECRETI, DOCUMENTI ED ARTICOLI
Raccolta di leggi e normative a tutela dellinfanzia vigenti in Italia, nellU.E. e nel mondo, consultabile sul sito.
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IL NOTIZIARIO "AQUILONE BLU INFORMA"
Disponibile sul sito, in versione word stampabile, rappresenta il nostro tentativo di raccolta, il più omogeneo ed ordinato possibile, di news, appuntamenti ed eventi dal mondo dellinfanzia. Ci auspichiamo diventi strumento utile per avere una visione globale di tutte le attività, le iniziative ed i traguardi raggiunti non solo da Aquilone Blu ma da tutti coloro che si occupano di problematiche infantili.
COLLABORAZIONI
Aquilone Blu presta i propri servizi e collabora, gratuitamente, con le principali Associazioni nazionali, in particolare:
Associazione "Telefono Arcobaleno" Onlus
Associazione "Prometeo" Onlus
Associazione "CeSAP" Centro Studi Abusi Psicologici
Associazione "Tagore"
Associazione "La Caramella Buona"
Children in crisis
Servizio Italiano di connessione filtrata alla rete
www.davide.itMedici Senza Frontiere
Movimento Bambino
Movimento Donna
Sportello Antipedofilia - Torino
A.GE. Associazioni Genitori Torino
Associazione Culturale "Terra e Cielo"
ATTIVITA SVOLTE
PROMOZIONE E PARTECIPAZIONE CONVEGNI
Aquilone Blu partecipa ed interviene, gratuitamente, ad incontri e convegni organizzati da Associazioni e/o Enti a favore dellinfanzia. Provvede inoltre a promuovere e divulgare tali eventi.
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CONSULENZE
Aquilone Blu si avvale della consulenza e collaborazione gratuita di web master e grafico, provider e gestore mailing list, avvocato, dott.ssa Lorita Tinelli, dott.ssa Francesca Malatesta (psicologa delletà evolutiva), dott.ssa Roberta Fumagalli (psicologa ad indirizzo clinico), dott. Renato Samburago (pediatra) e Nicoletta Bressan (laurenda in sociologia, Universita di Trento).
LA PAGINA DELLA SOLIDARIETA
E un progetto importante di Aquilone Blu: in questo spazio si da voce al disagio minorile, cercando di attuarne la divulgazione in maniera capillare e precisa.
Importanti inserimenti sono stati:
I bambini dallo sguardo di cristallo (Bucarest)
Il terremoto in India (Medici Senza Frontiere)
Progetto "OASI" Figli Famiglia
Progetto adozione a distanza (Intervita)
Reportage dei disegni dei bambini palestinesi "La Guerra? Ti faccio un disegno"
SCRITTI E PENSIERI
Gli scritti:
comprendono le "testimonianze", ovvero le lettere aperte con tema gli abusi ai minori (la maggior parte tratte da "Il Giornale di Vicenza"), le relazioni circa avvenimenti ("Uno, nessuno, duecentomila-Viaggio tra i bambini di Manila con Medici Senza Frontiere) e le relazioni circa le nostre partecipazioni ai convegni.I pensieri: lo spazio "dite la vostra", a disposizione di tutti.
IL SITO FAVOLE GRETA BLU
Il sito favole
http://digilander.iol.it/Gretablu, inizialmente nato da una piccola idea senza troppe pretese, si sta ora sempre più sviluppando e ci riempie di orgoglio e soddisfazioni.Numerose le favole sino ad ora scritte e pubblicate, importante lo spazio dedicato alle scuole che collaborano attivamente, trasformandole in uno strumento didattico e un piacevole lavoro di gruppo.
Greta Blu è presente anche sul portale per bambini
www.lagirandola.it , sul quale ha una pagina personale composta da racconti scritti in esclusiva per LG.Le proposte che hanno avuto maggior riscontro sono state "La favola a metà" e "Personaggi in cerca dautore", soprattutto dalle scuole, che ne hanno fatto uno strumento didattico ed un piacevole lavoro di gruppo.
Interessante anche la pubblicazione de "Il Piccolo Principe" con i capitoli online corredati dalle relative illustrazioni e commento a fine pagina, nonché le recensioni mensili dei libri per ragazzi.
Recentemente è stata notevolmente ampliata la sezione dedicata ai più piccoli, con il coinvolgimento di scuole dinfanzie ed elementare e linserimento di filastrocche animate.
Un cenno particolare al progetto della favola interattiva di Cappuccetto Rosso che ci ha regalato, dopo tre mesi di lavoro, uno dei momenti più intensi, sia per la collaborazione con le psicologhe, con il corpo docenti e gli alunni della scuola elementare "Don Bosco" di Cirié (prov. di Torino), sia per la sua importanza educativa.
Tale progetto è stato presentato sabato 3 marzo 2001 ai genitori degli alunni ed alle autorità intervenute in occasione di "Internet Fiesta 2001", ed è stato molto apprezzato.
I LINK, GLI INSERIMENTI IN LISTA, LE MAPPATURE IN INTERNET
Numerosi i link conseguiti, gli inserimenti in lista, le mappature, gli inserimenti nei maggiori portali del web, frutto di collaborazione e di divulgazione dei progetti di Aquilone Blu e Greta Blu.
RECENSIONI
Recensione di Aquilone Blu nella sezione "bambini" del portale Sussidiario.it:
http://www.sussidiario.it/scienze/sociali/bambini/recensioni/www.aquiloneblu
"Contro la pedofilia si batte Aquilone Blu, unassociazione di volontari impegnata in campagne di informazione, sensibilizzazione e sostegno. Il progetto Aquilone Blu si avvale della Rete per mantenere alta lattenzione sul fenomeno pedofilia, raccogliendo e divulgando informazioni, e offrendo così un servizio
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gratuito agli operatori del settore, gli istituti scolastici, Asl, professionisti e diverse associazioni che già operano sul territorio a salvaguardia dellinfanzia.
Web-Infanzia
Sullo sfondo colorato che caratterizza tutte le pagine, Aquilone Blu intende informare, sensibilizzare e dare sostegno. Delicati temi di cui si parla, la pedofilia e linfanzia; coraggioso lintento di discuterne e mettere a disposizione terapeuti, pediatri e psicologi (gratuitamente). Allinterno consigli, statistiche, cartine interattive per la ricerca delle associazioni, misure adottate nel mondo, rassegna stampa, recensioni e tanti link.
Da non perdere il rimando al sito delle favole.
PROGETTO NETWORK ANTIPEDOFILIA
Aquilone Blu Onlus ha attivamente contribuito alla ideazione e promozione del progetto di creazione di Network antipedofilia. Da tale importante iniziativa, il 20 aprile 2001 è nato il Coordinamento Europeo delle Associazioni a tutela dellinfanzia.
Aquilone Blu
crede fermamente nella collaborazione, nello scambio di informazioni, nella sinergia tra le associazioni ed i privati coinvolti nella lotta contro la pedofilia e labuso perpetrato ai danni dei minori.Mette a disposizione di tutti i propri mezzi e il proprio tempo, lentusiasmo e la voglia di fare.
Non si può rimanere immobili e passivi di fronte all'indifferenza che suggerisce alle coscienze di tacere sul problema abusi ai danni dei minori.
La sola indignazione non basta
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Le regole di Aquilone Blu per linfanzia
Luca è un bambino di 7 anni, vive felice con papà e mamma, frequenta con successo la scuola ed ha tanti amici che gli vogliono bene.
Luca ha fatto un brutto sogno: uno sconosciuto, che sembrava molto gentile, si avvicina per strada alluscita di scuola e lo invita a seguirlo promettendogli dei bei regali, accarezzandolo in modo a lui fastidioso.
Luca racconta subito il sogno ai suoi genitori perché sa che lo amano ed egli ha fiducia e confida loro ogni suo pensiero.
Papà e mamma lo rassicurano e lo confortano, essendosi trattato di un brutto sogno. Ma gli chiedono di ricordare bene queste regole:
àààà
Non devi mai vergognarti di raccontare ai tuoi genitori un qualcosa di spiacevole che ti è successo: qualsiasi problema è bene riferirlo, essi ti amano e ti aiutano. Tu sei più importante di tutto per loro.
àààà
Non allontanarti senza dire ai tuoi genitori dove sei e con chi sei, quando esci di casa o dopo la scuola. E se per strada qualcuno che non conosci ti invita a salire sulla sua auto o a seguirlo per mano, devi sempre dire NO, anche se ti dice "mi manda la tua mamma" oppure "mi manda il tuo papà".
àààà
Non accettare MAI regali da persone che non conosci, anche se ti attira quello che ti viene offerto e la persona ti sembra buona e gentile.
Ricorda: è uno SCONOSCIUTO.
àààà
Se qualcuno prova a toccarti e carezzarti in un modo che non ti piace, devi dire NO a voce alta e decisa. Quando cè questo pericolo devi gridare e correre verso le persone che ti vogliono bene davvero e ti difendono e racconterai loro cosa è successo, senza segreti o vergogna.
àààà
Luca capisce che quello che gli dicono i suoi genitori è per il suo bene e capisce anche che non bisogna MAI fidarsi di persone che non si conoscono, MAI seguirle, MAI accettare nulla di ciò che vogliono offrire.
Luca pensa che anche i suoi amici di scuola e compagni di giochi devono stare attenti e racconterà loro i consigli di papà e mamma.
Queste regole aiutano i bambini a vivere sereni e a non avere dispiaceri
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I CONSIGLI DI AQUILONE BLU AI GENITORI
".. la pedofilia è una battaglia da combattere insieme, con i bambini".
Don Fortunato Di Noto, 1° Opuscolo online
LABUSO PEDOFILO
La pedofilia è lattrazione morbosa e distorta che alcuni adulti provano nei confronti dei bambini con i quali intendono praticare atti sessuali.
E un reato contro linfanzia.
Il pedofilo è una persona intra-extra familiare che passa praticamente inosservata, si confonde tra la folla.
E una persona che dice di "amare" i bambini, non di sfruttarli sessualmente per i propri piaceri.
E senza dubbio una persona mentalmente disturbata, anche se mai lo ammetterà.
Ha interesse ai bambini quasi sempre del proprio sesso e di età al di sotto dei 12 anni.
A volte si tratta di persona che ha subito abusi sessuali da piccolo.
Avvicina i bambini che pensa siano più bisognosi di affetto, ossia quelli che hanno un rapporto difficile con i genitori, che conoscono la solitudine a differenza di quei bambini che hanno un aperto dialogo con papà e mamma e quindi difficilmente avvicinabili.
Il pedofilo ha quindi più facilità di approccio con un bambino insicuro e poco ascoltato in famiglia, sa come tendere la sua "trappola".
Dopo labuso sessuale, egli agisce psicologicamente sulla vittima inducendola a non dire nulla, terrorizzandola: è uno "spacciatore" di mostruosità.
COSA FARE
Ascoltare i bambini, non lasciarli soli e spiegare loro, senza spaventarli ma con determinazione, che ci sono adulti che possono fare del male, che latto sessuale tra bambino ed adulto e sempre sbagliato: queste le regole elementari per preservarli dai tentacoli della pedofilia.
In numerosi casi di violenze subite nellambito familiare, si è spesso riscontrata lassoluta iniziale mancanza di sospetti di alcun genere, fino a che qualcuno finisce per accorgersi di comportamenti cambiati, di crisi, di "campanelli di allarme": ma a volte è già troppo tardi.
COSA NON FARE
Quando un bambino rivela un abuso e chiede aiuto, è bene non avere reazioni eccessive che potrebbero ulteriormente ferirlo e spaventarlo.
Non forzatelo a raccontare, non fatelo sentire "in colpa", evitate assolutamente un confronto tra la vittima e labusante, ne parlatene di fronte ad altre persone.
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(LE REGOLE)
I GENITORI DEVONO EDUCARE I FIGLI A NON AVERE SEGRETI
1.
Sospettate se qualcuno mostra interesse più per i vostri figli che per voi, persone intra-extra familiari esageratamente affettuose nei loro confronti. Ricordate, infatti, che le attenzioni dei pedofili rivolte ai bambini sono sempre allinsegna della gentilezza e del garbo2.
Una persona pedofila è in grado di molestare i bambini anche in vostra presenza, senza che voi ve ne rendiate conto. Le sue armi sono la curiosità, la vergogna ed il silenzio della sua vittima3.
Con i dovuti modi, affrontate serenamente il discorso "sesso", così che i vostri figli non ne vengano a conoscenza in maniera distolta da altri. Spiegate bene che un rapporto tra adulto e bambino è SEMPRE sbagliato4.
Non insegnate che necessariamente devono fare tutto ciò che è loro chiesto da un adulto. Spiegate che anche i bambini hanno dei DIRITTI e devono rifiutare ciò che li mette in imbarazzo o li spaventa. E sbagliato insegnare che, in quanto genitori e quindi adulti, avete voi sempre ragione.5.
State attenti ai cambiamenti emozionali e comportamentali quali chiusura affettiva, ritiro sociale (silenzio, rifiuto di relazionare con altre persone), introversione eccessiva, perdita della spontaneità e del gioco, problemi di apprendimento o di studio, svogliatezza, abulia, apatia.6.
Ricordate che i bambini non hanno capacità di tradurre in parole laccaduto e nella maggior parte dei casi sono costretti dallabusante a mantenere il segreto o si sentono addirittura colpevoli del fatto7.
Ricordate che la vostra esagerata rigidità e durezza, la vostra trascuratezza nei loro confronti possono essere causa di vulnerabilità e quindi maggiore predisposizione alla confidenza verso un estraneo8.
Imparate a MAI sottovalutare ciò che vostro figlio intende farvi capire, leggete tra le righe i suoi segnali di malessere, potreste trovare una sua specifica richiesta di aiuto, un segnale dallarme9.
Di fronte ad un sospetto di abuso, non biasimate il bambino ma, al contrario, rispondete positivamente al coraggio dimostrato nellaver rivelato laccaduto e rivolgetevi al più presto alle persone preposte ossia:= Telefono Arcobaleno numero verde: 800 025 777
= Consultori familiari e Ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza
= Carabinieri 112
= Polizia (Ufficio Minori) 113
= Guardia di Finanza 117
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ABUSI SESSUALI E FAMIGLIA
La definizione
La definizione più appropriata, per ampiezza e genericità, di "abuso sessuale" sui minori è:
"Il coinvolgimento di bambini e adolescenti, soggetti quindi immaturi e dipendenti, in attività sessuali che essi non comprendono ancora completamente, alle quali non sono in grado di acconsentire con totale consapevolezza o che sono tali da violare tabù vigenti nella società circa i ruoli famigliari".
Rientrano in questa definizione lo sfruttamento sessuale in senso generale, gli episodi di stupro, incesto e pedofilia.
Le diverse tipologie dellabuso
A volte vengono attuate da parte di più soggetti forme plurime di abuso, come per esempio abuso intrafamiliare e contemporaneamente sfruttamento sessuale a fini di lucro, oppure abuso da parte di adulti della famiglia e di conoscenti, etc.
Labuso intrafamiliare
Tra le diverse forme, è quello che crea maggiori difficoltà sia nellaccertamento sia nel trattamento e richiede sempre una approfondita analisi.
Gli abusi sessuali nellambito della famiglia si distinguono ulteriormente in:
Le interpretazioni più recenti vedono nellabuso sessuale del padre sui figli un tentativo di riaffermare la propria supremazia nellambito familiare, un sorta di violenta rivendicazione di potere, più che una espressione di problematiche sessuali.
Quando immaginiamo un pedofilo ipotizziamo la figura di un estraneo, un mostro approfittatore dellinnocenza e dellingenuità di un bambino, una persona malata e psicologicamente deviata che ha la caratteristica di agire in modo molto forte sulla vita psicologica e sulle relazioni sociali del minori, turbandone i processi di sviluppo della personalità e di maturazione della sessualità.
Contrariamente a quanto si pensi, la maggior parte degli abusi sessuali sui bambini avviene in famiglia, difficile da concepire e da accettare ma rispondente alla realtà.
E, se tra le mura domestiche si nasconde ed agisce tale mostro, gli altri componenti la famiglia, a volte, ne sono i complici silenziosi ed omertosi, paurosi e tendenzialmente decisi a non rovinare, a non riempirsi di vergogna, a tenere tutto nascosto.
Quando invece, consapevolmente e con coraggio, un famigliare denuncia labuso, se pur il più delle volte dopo troppo tempo, è opinione di molti si tratti di un caso eccezionale, e non si pensa, invece, che tale orrore è divenuto una norma. Ad oggi, i casi denunciati sono soltanto la minima parte delle violenze perpetrate a danno dellinfanzia e ciò deve necessariamente farci riflettere e risvegliare le nostre coscienze.
E difficile credere che un padre o un parente si accanisca ripetutamente su un bambino, nellambiente in cui cresce e vive, fino ad annientarlo fisicamente e psicologicamente, a ricattarlo e ad incutere terrore a tal punto che il piccolo si sente addirittura non vittima, ma colpevole.
Quel "non dire nulla altrimenti " diventa lincubo dal quale non si riesce ad uscire più, diventa il pensiero dominante che porta il bambino a credere che quel male che si sta riversando su di lui sia una sorta di punizione, di castigo.
Questo senso di colpa non fa che facilitare il pedofilo, rassicurato dal fatto di non doversi sentire colpevole.
E noi che leggiamo i giornali e guardiamo la tv ci domandiamo il <perchè> dellennesima orribile notizia, abbiamo bisogno di risposte, di capire come un padre possa arrivare a tanto, possa abusare del proprio figlio.
E in attesa di risposte, che difficilmente ci convincono e definiamo perciò "incomprensibili", restiamo attoniti ed indignati.
Gli psicologi affermano che la pedofilia è "un tema complesso" e come tale non può essere affrontato con spiegazioni semplici ed essenziali. Loro compito è quello di individuarne le cause, le radici, saper leggere tale folle comportamento, ricercare il significato del gesto, individuare la "matrice psicologica" che è, come nel caso di violenza in generale, la difficoltà nei rapporti interpersonali.
Il pedofilo ricerca, nellabuso sul minore, un rapporto "semplificato", come afferma il Prof. A. Carotenuto, (insegnante di psicologia della personalità allUniversità di Roma), quasi per evitare la difficoltà dei rapporti interpersonali tra adulti, in genere sempre molto difficili.
Questa difficoltà, in casi estremi, può divenire insostenibile per alcuni soggetti e sfocia nellinsana ricerca di un rapporto pedofilo che non fa paura, senza rischi, senza rifiuti ne resistenze.
Il bambino, nella sua ingenuità, non riesce a dare un significato a determinati gesti, è arrendevole ed è purtroppo proprio questa docilità a far si che il pedofilo prosegua alla ricerca di altre piccole vittime.
Le conseguenze dellabuso intrafamiliare
Labuso, difficilmente si esaurisce in un singolo episodio, la durata media è di 2 anni, ma può protrarsi fino a 5.
Nel caso di abuso da parte del padre, vengono coinvolti più soggetti, quando vi sono più figli. Nella maggior parte dei casi vengono colpiti i bambini di 10-11 anni, ma le vittime possono essere state molestate anche molto prima, già alletà di 4-5 anni.
Oltre alla reazione immediata, labuso causa sui minori effetti devastanti a lungo termine, tanto che questo tipo di violenza e stato definito ""una bomba ad orologeria psicologica".
Il bambino, oltre a tutto ciò, deve anche subire, quando il fatto viene scoperto, gli effetti della disgregazione familiare, dellonta da parte della società in cui vive, lintervento da parte delle istituzioni e, a distanza di anni, presenta sofferenti stati dansia e depressione, insicurezza, a volte si accentua laggressività, insorgono difficoltà a livello scolastico e nei rapporti interpersonali, complessi si colpa e problemi di carattere sessuale.
Le conseguenze psicologiche sul bambino variano a seconda di come si è perpetrato labuso. Se la vittima ha subito un vero e proprio stupro da parte di un genitore violento, le conseguenze saranno quelle simili ad una violenza carnale aggravate da un fortissimo trauma psicologico. La figura del genitore passa improvvisamente dal comune ruolo protettivo a quello di aggressore.
Se invece il genitore agisce nei confronti del figlio assumendo un atteggiamento seduttivo ed attuando ricatti affettivi, senza una apparente violenza, sopraggiunge nel minore un profondo senso di colpa e disprezzo verso se stesso, unitamente ad azioni autopunitive e repulsioni verso il sesso opposto.
I comportamenti che ne derivano sono molto gravi: fuga dal sociale, abuso di droghe o alcool, tentativi di suicidio e, in alcuni casi, prostituzione.
Non si dimentichi che è proprio la famiglia e la società in genere ad attuare un processo di "colpevolizzazione" nei confronti del minore, quasi ad attribuirgli un ruolo attivo nella dinamica dellabuso, una provocazione nei confronti delladulto.
Lo sconvolgimento psichico è, quindi, profondissimo e destinato a durare nel tempo. Ciò che il bambino ha subito è un tradimento operato dal genitore, ossia la persona depositaria della sua fiducia.
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