Aquilone Blu Onlus

Il progetto Aquilone Blu, nato dall’unione di un gruppo di volontari e navigatori del web, si avvale del contesto Internet per mantenere alta l’attenzione sul criminoso fenomeno della pedofilia.

Aquilone Blu utilizza la rete per raccogliere informazioni e divulgarle, offrendo così un servizio gratuito di informazione agli operatori del settore quali istituti scolastici, A.S.L., professionisti e diverse associazioni che già operano sul territorio a salvaguardia dell’infanzia.

Organizziamo e partecipiamo a convegni, incontri, dibattiti che affrontano la tematica degli abusi ai minori.

Cerchiamo di creare sinergia in quanto crediamo fermamente nella collaborazione, nell'unione delle sensibilità ed intelligenze, crediamo che la forza del lavoro di tutti, ognuno con il proprio specifico, sia il modo migliore per creare la "cultura dell'attenzione" al problema terribile della pedofilia.

La creazione del sito Internet www.aquiloneblu.org vuole essere la dimostrazione tangibile nonché portavoce del nostro impegno e degli obiettivi che intendiamo fermamente conseguire, ovvero INFORMAZIONE, SENSIBILIZZAZIONE, SOSTEGNO.

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Tutti i servizi offerti e presenti nel sito sono gratuiti e mirano a contribuire il diffondersi di una cultura opposta a quella occulta della pedofilia, ossia quella dell’attenzione.

In www.aquiloneblu.org si trovano importanti sezioni, in continuo aggiornamento, quali:

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La pagina della Solidarietà di Aquilone Blu è una finestra aperta sul mondo del disagio infantile e pre-adolescenziale poiché riteniamo fondamentale prevenire il fenomeno, oltre che combatterlo quando visibile, creare tutte quelle condizioni che ne possano impedire il nascere, consapevoli che una società sana, permeata di valori positivi, possa essere il peggior terreno possibile per il diffondersi di tutte le piaghe legate proprio al disagio giovanile.

Particolare cura ed attenzione sono state prestate anche nella realizzazione del sito favole di Greta Blu http://digilander.iol.it/Gretablu , rivolto ai bambini e alle loro famiglie.

Per la realizzazione di determinate attività si è dimostrata indispensabile la consulenza di psicologhe con le quali si è instaurato un ottimo rapporto di fiducia e di collaborazione continuativa.

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Un progetto importante presentato da Greta Blu è senza dubbio il percorso didattico-educativo di "La favola interattiva di Cappuccetto Rosso", ideato dallo staff di Aquilone Blu in collaborazione con psicologhe, alunni ed insegnanti.

Una iniziativa che ha permesso a ciascun bambino di esprimere pensieri ed emozioni a volte difficili da raccontare.

Partecipano e collaborano alle attività del sito favole la Scuola Elementare "Devesi" e "Gazzera" di Ciriè (To), la Scuola Elementare di Ginestra Fiorentina (Fi), la Scuola d’Infanzia di Collegno (To).

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Il Notiziario "Aquilone Blu Informa" a disposizione di tutti sul nostro sito, rappresenta il tentativo di raccolta, il più omogeneo ed ordinato possibile, di tutte le notizie, gli appuntamenti e le news che riguardano il mondo dell’infanzia. Ci auspichiamo diventi uno strumento utile e che permetta una visione globale di tutte le attività, le iniziative ed i traguardi raggiunti non solo da Aquilone Blu ma da tutti coloro che si occupano di problematiche infantili.

Il 20 aprile 2001 Aquilone Blu si è costituito Associazione Onlus ed ha aderito al Coordinamento Europeo delle Associazioni per la tutela dell’Infanzia. Il Coordinamento è nato dall’esigenza avvertita da persone che operano in vario modo per la tutela dell’infanzia, di confrontarsi fra loro e di studiare ogni possibile forma di sinergia e di collaborazione, pur mantenendo integra la propria individualità, la propria indipendenza ed autonomia.

Aquilone Blu collabora con le principali Associazioni che lavorano per la salvaguardia dell’infanzia, in particolare:

Telefono Arcobaleno, Avola – Associazione Prometeo, Bergamo – Associazione Italiana per la lotta alla pedofilia "La Caramella Buona", Reggio Emilia – Associazione Tagore, Torino - Movimento Bambino, Roma – Medici Senza Frontiere, Roma – Associazione "CeSAP", Noci – Children in crisis, Milano

La pedofilia è un fenomeno di incredibili dimensioni, molto complesso e, si ritiene, non affrontato con le dovute misure.

Il nostro tentativo è e sarà quindi utilizzare i mezzi d’informazione per combatterla e per provocare reazioni atte a sconfiggere omertà e silenzio che, spesso, sono motivo di disturbo per la lotta alla pedofilia.

AQUILONE BLU
ONLUS
(Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale)
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Tutti i servizi offerti dai volontari di Aquilone Blu sono gratuiti
Se vuoi sostenere i progetti dell’associazione con donazioni o contributi
puoi utilizzare la forma del bonifico bancario:

.
BANCA COMMERCIALE ITALIANA (COMIT)
ABI: 2002  CAB: 30543
C/C: 7219552/01/76

vv

 

info@aquiloneblu.org greta_blu@hotmail.com

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I NUMERI DELLA PEDOFILIA

La conferma, spaventosa, che le violenze sui minori sono in costante aumento

I dati Eurispes, emersi da recenti indagini Usa, purtroppo parlano chiaro: ogni giorno navigano in Internet 25 milioni di bambini e si prevede che nel 2005 diverranno 44 milioni. 1 bambino su 4 ha almeno una volta visitato un sito pornografico, 1 bambino su 5 ha avuto proposte sessuali.

La preoccupazione del 75% dei genitori è giustificata se si pensa che 2 milioni di bambini nel mondo vivono in stato di schiavitù sessuale (il giro d’affari legato allo sfruttamento sessuale dei bambini nei paesi extra-europei si aggira intorno agli 11.000 miliardi di lire).

La pedofilia nel mondo

2 milioni i bambini in stato di schiavitù sessuale

7 su 1.000 i minori che subiscono violenza

7.650 i siti pedofili censurati (fonte ECPAT Italia, 1999)

5 miliardi di dollari il valore del mercato on-line della pedofilia

dai 30 ai 100 dollari il costo di una fotografia di bambini ritratti in scene violenze

E in Italia?

2 bambini al giorno sono oggetto di abusi sessuali

305 le denunce di violenza sui minori nel 1996, 470 nel 1997, 534 nel 1998, 586 nel 1999 con un aumento di più del 90% in quattro anni

1.000 processi all’anno svolti sui casi di minori abusati e maltrattati (il 35% dei quali di età inferiore ai 3 anni)

Il 60-70% degli abusi sessuali e fisici si svolgono all’interno delle mura domestiche

Studiando la casistica degli abusi sui bambini, si evidenzia che il 46% delle violenze avviene sui minori di 14 anni, il 33% rappresenta l’abuso fisico, il 21,8% la trascuratezza, il 19,8% l’abuso psicologico.

Internet

Un allarme sociale che sta crescendo negli ultimi anni è rappresentato dalla presenza dei pedofili in rete.

Telefono Arcobaleno afferma che i siti pedofili denunciati tra il 1996 e il 2000 nel mondo sono circa 29.000, le immagini che circolano in rete sono 12 milioni ed i bambini coinvolti sono circa 2 milioni e mezzo, con un’età dai 10 giorni fino ai 12 anni.

Con Internet, la pedofilia ha trovato nuove strade per "commerciare" l’infanzia. Don Fortunato Di Noto afferma che "molto spesso i siti dei pedofili si nascondono dietro <giustificazioni culturali>. Ci sono anche 5 siti italiani di pedofilia culturale".

L’Eurispes però invita a non demonizzare Internet, sostenendo che è troppo facile imputare ad un nuovo mezzo di comunicazione la colpa di una recrudescenza della pedofilia che da sempre è presente nei costumi sessuali di uomini e donne. Non si può neppure sostenere, sempre secondo l’Eurispes, che tale fenomeno si stia espandendo, piuttosto è decisamente più visibile e più pubblicizzato rispetto al passato. Una regolamentazione di Internet è comunque necessaria, in tempi stretti.

I ricercatori dell’Eurispes hanno messo a punto un decalogo per tutelare i minori che usano Internet:

  1. Il computer deve essere posizionato al centro dell’appartamento, mai nella stanza del bambino
  2. Stabilire regole ben precise su come e quando utilizzare Internet
  3. Conoscere gli amici on-line dei figli
  4. Leggere le e-mail con i figli. Molti pedofili attaccano alle e-mail foto di pedopornografia con il
  5. fine di convincere che altri bambini compiono atti sessuali

  6. Installare un software che memorizzi i siti visitati dal bambino
  7. Assicurarsi che i bambini non possono incontrare nessuno, nella vita reale, conosciuto on-line,
  8. senza il consenso dei genitori

  9. Usare un software di protezione che riconosca alcune parole come "sex", "erotico", "porno", etc.
  10.  

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  11. Tenere lontani i bambini dalle chat-room o da Irc, a meno che non siano state controllate prima
  12. Far capire ai propri figli di non dare alcuna informazione personale (città, scuola frequentata, etc.)
  13. Cercare di utilizzare Internet insieme ai propri figli

Le sanzioni

Per coloro che sfruttano sessualmente i minori a scopo sessuale, sia per attività di prostituzione che per la realizzazione di materiale pedo-pornografico, la legge prevede:

  1. da un minimo di 6 ad un massimo di 12 anni di reclusione ed una multa da 30 a 300 milioni
  2. a 20 anni

  3. pene più gravi vengono applicate se tali reati vengono commessi nell’ambito familiare, o riguardano ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 ed i 16 anni

La legge contro lo sfruttamento sessuale dei minori, approvata in via definitiva il 30 luglio 2000 dalla Commissione Speciale Infanzia del Senato, ha introdotto nuovi articoli nel Codice Penale (600 bis, ter.C.p.) per punire i reati sessuali commessi ai danni dei minori, ivi compreso lo sfruttamento della pornografia anche attraverso Internet: contro i messaggi che viaggiano in rete, le autorità di polizia potranno creare "siti-trappola" per stanare i pedofili, contro i quali potranno essere compiute intercettazioni telefoniche.

Il mercato sessuale legato allo sfruttamento dei minori – Anno 2000

Dai dati ECPAT ITALIA, emergono gli interessi economici che si muovono attorno allo sfruttamento sessuale dei minori:

800.000 i minori sessualmente sfruttati in Thailandia (fonte OIL)

500.000 i minori sessualmente sfruttati in Brasile

500.000 i minori sessualmente sfruttati in Perù

70.000-100.000 i minori sessualmente sfruttati nelle Filippine

200.000 i minori sessualmente sfruttati in Nepal

200.000-500.000 i minori sessualmente sfruttati in Cina

400.000-500.000 i minori sessualmente sfruttati in India

40.000 i minori sessualmente sfruttati in Venezuela

25.000 i minori sessualmente sfruttati in Honduras

26.000 i minori sessualmente sfruttati in Paraguay

35.000 i minori sessualmente sfruttati nella Repubblica Domenicana

Attività della Polizia delle comunicazioni in Italia – Anni 1998/2000

I dati che seguono si riferiscono al numero di operazioni effettuate dalla Polizia, dall’entrata in vigore della Legge 269/98, aggiornata il 24 novembre 2000:

41 gli arresti effettuati

389 le persone sottoposte alle indagini

271 le perquisizioni domiciliari

586 le segnalazioni agli organi investigativi esteri

3684 i siti web monitorati (newsgroup-chat)

924 le indagini effettuate

(Fonte: Polizia delle Comunicazioni)

Le iniziative dell’Unione Europea

Per affrontare il problema dello sfruttamento sessuale dei bambini, della prostituzione e della pornografia infantile, la U.E. ha proposto alcune iniziative, quali:

Il programma STOP dal 1996 al 2000 che cerca di promuovere e coordinare attività per combattere il traffico e gli abusi sessuali nei confronti dei fanciulli

Il piano di azione pluriennale della Comunità che è stato proposto per combattere l’uso di Internet per lo sfruttamento sessuale dei bambini

Il processo della riunione Asia-Europa (ASEM) volto ad accrescere la cooperazione per combattere gli abusi sessuali nei confronti dei fanciulli e la prossima apertura di un sito web per lo scambio di informazioni sulla legislazione e le migliori pratiche in materia

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E ancora.. L’uso del computer e i diversi scopi di utilizzo - Anno 2000

I dati che seguono (fonte Eurispes) sono il risultato di un questionario, sottoposto ad un campione

rappresentativo degli alunni delle scuole elementari e medie di tutta Italia, che evidenzia l’utilizzo del computer e gli scopi principali di tale utilizzo:

SCUOLA ELEMENTARE:

65,4% del totale del campione utilizza il computer

56,4% per il gioco

27,0% per lo studio

15,4% del totale del campione naviga in Internet

SCUOLA MEDIA:

1. 34,8% del totale del campione utilizza il computer per giocare

2. 31,3% non possiede il computer

3. 9,1% naviga in Internet

4. 7,6% non utilizza il computer

5. 6,1% utilizza il computer per fare i compiti e per consultare i cd-rom

SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA A CONFRONTO:

1. Utilizzo del computer: 65,4% Elementari – 58,1% Medie

2. Non utilizzano il computer: 34,3% Elementari – 38,9% Medie

3. Non rispondono: 0,3% Elementari – 3% Medie

-dati rilevati da: Eurispes (1° Rapporto Nazionale sulla condizione dell’infanzia e della preadolescenza), Telefono Arcobaleno, OIL, ECPAT Italia, Telefono Azzurro-

IL MERCATO DEL SESSO: LE STIME NEL MONDO

ASIA

Bangladesh

10.000 bambini tra i 12 e i 16 anni coinvolti nel mercato del sesso

(Ministero per il benessere sociale, 1985)

Cambogia

2000 minori

Cina

Dai 200.000 ai 500.000 bambini

Filippine

1.200.000 minori di strada, inferiori a 16 anni, costretti alla prostituzione

dai 300.000 ai 400.000 la praticano a tempo pieno

60.000 bambini

(ECPAT Filippine)

50.000 bambini

(Dipartimento governativo per il benessere e lo sviluppo sociale, 1991)

Manila: 70.000 casi

India

Il 20% dei minori e’ coinvolto nella prostituzione: 300.000-400.000

("India Today", 1991)

Bombay: 40.000 bambini al di sotto dei 16 anni

Giappone

dai 70.000 ai 100.000 i minori adescati dai mercanti del sesso

Nepal

30.000 bambini in totale si prostituiscono di cui 3.000 sono femmine

Pakistan

40.000 bambini prostituti provenienti dal Bangladesh, la maggior parte di origine bengalese

(Human Rights Lawyers Group)

Sri Lanka

30.000 bambini in totale

(stima del Ministero per la sanita’ e gli affari delle donne 1991)

dai 10.000 ai 15.000 sarebbero i maschi

70.000 donne forzate a prestazioni sessuali

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Taiwan

40.000 minori coinvolti nella prostituzione

(ECPAT Taiwan)

100.000 bambini

(secondo una ricerca universitaria del 1987)

250.000 ragazzi di cui il 40% minori

("Asian women’s liberation")

tra le 60.000 e le 100.000 le prostitute minorenni (1/5 di origine tribale)

Taipei: 100.000 minori prostituti

(stime Nazioni Unite)

3.000 ammesse dal governo

50.000 (secondo una Fondazione privata)

Thailandia

Dai 200.000 ai 250.000 i prostituti bambini, inclusi gli stranieri

2-3 milioni di prostitute, di cui 800.000 inferiori ai 16 anni

(Foundation for Children)

30.000-100.000 bambine thailandesi

(Institute for Population and Social Research, Mahidol University)

500.000 prostitute di cui 1/5 ha meno di 15 anni

150 bambine ogni settimana vengono portate verso i confini di stato thailandesi per essere vendute all’estero

8000 bambini all’anno sono avviati alla prostituzione oltre a quelli già nel giro

Vietnam

6.000 bambini

4.000-5.000 bambini al di sotto dei 16 anni

(Women’s Union, 1992)

dai 40.000 ai 200.000 minori coinvolti nella prostituzione, di cui 10.000 bambine

(Comitato vietnamita per la cura e la protezione dei bambini)

AMERICA CENTRALE E AMERICA LATINA

Colombia

5.000 fra ragazzini e ragazzine nel giro dello sfruttamento sessuale

Cuba : dati ufficiali non disponibili

Brasile

più di 2.000.000 i bambini coinvolti nella prostituzione

Guatemala

circa 5.000 bambini adescati dal mercato del sesso

il 70% delle femmine ha iniziato a prostituirsi all’eta’ di 11 anni

Perù

100.000 prostitute, la maggior parte e’ minorenne

Repubblica Dominicana

25.000 i bambini e le bambine sfruttati sessualmente

AMERICA

Stati Uniti

Dai 750.000 a 1 milione i ragazzi fuggiti da casa

EUROPA DELL’EST

Russia

Sono circa 60.000 i bambini coinvolti nel giro della prostituzione

EUROPA

Albania e Belgio : dati ufficiali non disponibili sulla prostituzione infantile

Germania occidentale

Circa 20.000 sono i bambini scomparsi

Gran Bretagna

Dai 13.000 ai 15.000 i ragazzi fuggiti di casa

Spagna : dati ufficiali non disponibili sulla prostituzione infantile

fonte: "Sulla loro pelle", di Nicoletta Bressan

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PARTECIPAZIONI A CONVEGNI ED INCONTRI A TUTELA DELL’INFANZIA

BERGAMO, 16 dicembre 2000

Teatro San Giorgio Via San Giorgio, 1/F Bergamo

1^ CONVEGNO NAZIONALE "INDIFESI OFFESI"

Nasce un sogno: una casa comune a tutela dell’infanzia violata

Referenti di Aquilone Blu: Nicoletta Bressan e Mariangela Berretti, Andrea Porcari, Cristian Stradiotto

REGGIO EMILIA, 26 e 27 gennaio 2001

Teatro della Cavallerizza

SEMINARIO NAZIONALE SULL’ABUSO ALL’INFANZIA

Pedofilia - prostituzione - accattonaggio - lavoro minorile – mutilazioni rituali - serial killers - prevenzione - lotta – pools investigativi - ruolo della stampa – errori giudiziari...

Organizzazione: La Caramella Buona – Via Sani, 13/L – 42100 Reggio Emilia

Referenti di Aquilone Blu: Mariangela Berretti, Andrea Porcari, Alessandra Martinelli

NOVARA, 26 gennaio 2001

Auditorium "F.lli Olivieri" – Conservatorio "G.Cantelli" Largo Bellini – 28100 Novara

PERCHE’ I BAMBINI NON PIANGANO AL BUIO - Riflessioni sulla Pedofilia

Provincia di Novara – Assessorato alle Politiche Sociali

Referente di Aquilone Blu: Nicoletta Bressan

TORRI DI QUARTESOLO (VI), 15-29 marzo 2001

Sala dei Centro Parrocchiale
CONFERENZE  SUL TEMA DELLA VIOLENZA SUI BAMBINI

"Per conoscere, per capire, per cambiare" a cura di "Spazio Genitori"
Il Ruolo della famiglia e delle Istituzioni nel guidare il rapporto fra i bambini e i mezzi di comunicazione di massa a partire dalla televisione e da Internet

Referente di Aquilone Blu: Cristian Stradiotto

VICENZA, 7 aprile 2001

Sala riunioni Società San Paolo Via Carducci 21 - Vicenza

Con il patrocinio di : Regione, Provincia, Comune, U.S.L., Provveditorato, Ordine dei Medici

PEDOFILIA E ABUSO SESSUALE. E TU COSA FAI?

CAMPAGNA NAZIONALE DI "ROMPERE IL SILENZIO"

Referenti di Aquilone Blu:

Nicoletta Bressan, Cristian Stradiotto

BERGAMO, 18 aprile 2001

ore 20.15 c/o Cine-teatro di Boccaleone Via Capitanio 1, Bergamo

"TERRITORI D’OMBRA" – Film denuncia contro la pedofilia

Proiezione, prima nazionale dopo Roma, alla quale interverranno insieme al regista Paolo Modugno ed alla produttrice Veronica Salvi, Carmen Pugliese, magistrato di Bergamo, Massimiliano Frassi, presidente Prometeo, Maurizio Muolo di Aquilone Blu ed altre personalità locali e nazionali.

Referente di Aquilone Blu: Maurizio Muolo

PAVIA, 19 Aprile 2001

Dibattito dal titolo "Lo sfruttamento del lavoro minorile: in Italia e nel mondo"

Aula Magna presso l’Università degli Studi di Pavia, ore 17.00

Referente di Aquilone Blu: Alessandra Martinelli

BERGAMO, 20 Aprile 2001

Nascita del Coordinamento Europeo Associazioni per la tutela dei minori

rete nazionale ed europea che si propone di proteggere e promuovere l’infanzia

Segreteria Coordinamento: Prometeo Onlus, Via Noli 13/e 24100 BERGAMO

Referente di Aquilone Blu: Nicoletta Bressan

 

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IVREA (To), 23 Aprile 2001

Incontro con Don Fortunato di Noto, presidente di Telefono Arcobaleno

Incontro con studenti, docenti e genitori di Istituto Scolastico Superiore

Referente di Aquilone Blu: Mariangela Berretti

SARONNO, 24 aprile 2001

Incontro con Don Fortunato di Noto di Telefono Arcobaleno

Collegio Arcivescovile di Saronno, ore 17.00

Referente di Aquilone Blu: Maurizio Muolo

FILIGHERA (PV) 25 maggio 2001

Incontro dibattito sull’abuso all’infanzia, a cura di Aquilone Blu

alle ore 21.00, presso i locali del COMUNE DI FILIGHERA (Pavia)

Organizzazione: Circolo Didattico, nell’ambito di una serie di incontri per insegnanti e genitori

Referenti di Aquilone Blu: Alessandra Martinelli, Dott. Renato Samburago, pediatra

 

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RELAZIONE ATTIVITA’ AQUILONE BLU ONLUS

Il progetto Aquilone Blu si avvale del contesto Internet per mantenere alta l’attenzione sul criminoso fenomeno della pedofilia, nonché il conseguimento degli suoi obiettivi che sono informazione, sensibilizzazione, sostegno.

IL WEB

L’utilizzo del web è una costante quotidiana indispensabile per i volontari facenti parte il gruppo: infatti le informazioni raccolte, gli aggiornamenti e tutti i contatti avvengono principalmente attraverso la rete e allo stesso modo vengono divulgate, pubblicizzate e promosse con rapidità ed attenzione. I servizi offerti sono gratuiti.

LA MAILING LIST

I volontari dell’associazione, nel corso delle attività svolte (ciascuno secondo le proprie capacità ed indole) interagiscono e si scambiano le informazioni tramite una mailing list, costantemente controllata ed aggiornata dal provider.

IL RESOCONTO DELLE ATTIVITA’

Periodicamente viene redatto un resoconto delle attività svolte da ciascun componente il gruppo, per una visione chiara e dettagliata, a disposizione di tutti. Tali documenti sono di estrema utilità per le relazioni e per la ricerca di dati e sono uno strumento indispensabile per i "lavori in corsi".

LA BANCA DATI

Nella banca dati, in continuo aggiornamento, sono contenuti indirizzi di siti ed e-mail di pubblica utilità:

  1. Biblioteche (circa 2.000 sedi, suddivise per regioni)
  2. Testate giornalistiche di rilevanza nazionale (suddivise per regioni, circa 100 e-mail, 40 siti Internet)
  3. Riviste e periodici di rilevanza nazionale (39 siti Internet)
  4. Emittenti radio di rilevanza nazionale (12 siti Internet)
  5. Reti televisive di rilevanza nazionale (12 siti Internet)
  6. Aziende Sanitarie Locale (65 sedi)
  7. Servizi Farmaceutici (250 indirizzi e-mail)
  8. Comuni (20 siti Internet regionali comprendenti tutti i comuni italiani, 26 siti specifici)
  9. Provveditorati agli studi (85 siti)
  10. Direzioni didattiche istituti scolastici (100 siti Internet, 35 siti database
  11. Case editrici (450 indirizzi e-mail)
  12. Gruppi Scouts, Gruppi Sportivi, Lions Clubs (circa 100 siti Internet e relativi indirizzi e-mail)
  13. Associazioni bambini, Arciragazzi, Informagiovani (suddivisi per regioni)

LA CARTINA INTERATTIVA

E’ online sul sito e raccoglie le associazioni no-profit presenti sul territorio italiano, continuamente aggiornata ed implementata, previo liberatoria scritta da parte delle associazioni ospitate.

LA BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

E’ online sul sito e comprende i libri consigliati per l’infanzia, la pre-adolescenza e l’adolescenza, gli adulti, le riviste e le recensioni mensili.

LA RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA

E’ online sul sito ed è quotidianamente implementata in base alle notizie che riguardano l’infanzia apparse sulle principali testate giornalistiche.

LEGGI, DECRETI, DOCUMENTI ED ARTICOLI

Raccolta di leggi e normative a tutela dell’infanzia vigenti in Italia, nell’U.E. e nel mondo, consultabile sul sito.

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IL NOTIZIARIO "AQUILONE BLU INFORMA"

Disponibile sul sito, in versione word stampabile, rappresenta il nostro tentativo di raccolta, il più omogeneo ed ordinato possibile, di news, appuntamenti ed eventi dal mondo dell’infanzia. Ci auspichiamo diventi strumento utile per avere una visione globale di tutte le attività, le iniziative ed i traguardi raggiunti non solo da Aquilone Blu ma da tutti coloro che si occupano di problematiche infantili.

COLLABORAZIONI

Aquilone Blu presta i propri servizi e collabora, gratuitamente, con le principali Associazioni nazionali, in particolare:

Associazione "Telefono Arcobaleno" Onlus

Associazione "Prometeo" Onlus

Associazione "CeSAP" Centro Studi Abusi Psicologici

Associazione "Tagore"

Associazione "La Caramella Buona"

Children in crisis

Servizio Italiano di connessione filtrata alla rete www.davide.it

Medici Senza Frontiere

Movimento Bambino

Movimento Donna

Sportello Antipedofilia - Torino

A.GE. Associazioni Genitori – Torino

Associazione Culturale "Terra e Cielo"

ATTIVITA’ SVOLTE

  1. Petizione a favore di Telefono Arcobaleno dopo la chiusura del sito il 3 novembre 2000
  2. Studio, ideazione e divulgazione de "Le regole di Aquilone Blu per l’infanzia"
  3. Studio, ideazione e divulgazione de "I consigli di Aquilone Blu ai genitori"
  4. Studio, ideazione e divulgazione de "Abusi sessuali e famiglia"
  5. Promozione Concorso "CeSAP"
  6. Promozione Mostra Fotografica Bucarest (Associazione Prometeo)
  7. Lettera aperta alle associazioni a favore dell’infanzia
  8. Intervista su web di Aquilone Blu e di Nicoletta Bressan (sito www.webzine.it)
  9. Promozione della campagna sociale di prevenzione della pedofilia del "MOIGE", Movimento Italiano Genitori (sito: www.genitori.it )
  10. Traduzione e promozione di "La marcia bianca a Parigi", traduzione ed inserimento notizie da "Pour la vérité" – Parigi e sottoscrizione da parte dell’AIVI al Ministero di Giustizia francese.
  11. Studio, ideazione, progettazione, messa online e promozione di "La favola interattiva di Cappuccetto Rosso" di Greta Blu in collaborazione con psicologhe, insegnanti e alunni
  12. Ideazione Progetto di creazione di un Network Europeo Antipedofilia, diretto alle associazioni italiane attive nella tutela dei minori e nella lotta contro ogni forma di abuso
  13. Studio e raccolta dati su "I Numeri della pedofilia"
  14. Costituzione di Aquilone Blu Onlus, il 20 aprile 2001
  15. Adesione di Aquilone Blu Onlus al Coordinamento Europeo delle Associazioni a tutela dell’infanzia
  16. Creazione di una maling list a disposizione delle Associazioni aderenti al Coordinamento
  17. Ideazione e divulgazione del Notiziario "Aquilone Blu Informa", online sul sito, in versione stampabile
  18. Promozione e divulgazione petizioni, iniziative e campagne di Medici Senza Frontiere
  19. Promozione e divulgazione petizioni, iniziative e campagne di UNICEF Italia
  20. Promozione e divulgazione del film denuncia contro la pedofilia "Territori d’ombra"
  21. Contatti con emittenti radio per interviste
  22. Contatti con quotidiani per articoli
  23. Contatto con il Coordinamento "Per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza" (PIDIPA)

PROMOZIONE E PARTECIPAZIONE CONVEGNI

Aquilone Blu partecipa ed interviene, gratuitamente, ad incontri e convegni organizzati da Associazioni e/o Enti a favore dell’infanzia. Provvede inoltre a promuovere e divulgare tali eventi.

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CONSULENZE

Aquilone Blu si avvale della consulenza e collaborazione gratuita di web master e grafico, provider e gestore mailing list, avvocato, dott.ssa Lorita Tinelli, dott.ssa Francesca Malatesta (psicologa dell’età evolutiva), dott.ssa Roberta Fumagalli (psicologa ad indirizzo clinico), dott. Renato Samburago (pediatra) e Nicoletta Bressan (laurenda in sociologia, Universita’ di Trento).

LA PAGINA DELLA SOLIDARIETA’

E’ un progetto importante di Aquilone Blu: in questo spazio si da’ voce al disagio minorile, cercando di attuarne la divulgazione in maniera capillare e precisa.

Importanti inserimenti sono stati:

I bambini dallo sguardo di cristallo (Bucarest)

Il terremoto in India (Medici Senza Frontiere)

Progetto "OASI" Figli Famiglia

Progetto adozione a distanza (Intervita)

Reportage dei disegni dei bambini palestinesi "La Guerra? Ti faccio un disegno"

SCRITTI E PENSIERI

Gli scritti: comprendono le "testimonianze", ovvero le lettere aperte con tema gli abusi ai minori (la maggior parte tratte da "Il Giornale di Vicenza"), le relazioni circa avvenimenti ("Uno, nessuno, duecentomila-Viaggio tra i bambini di Manila con Medici Senza Frontiere) e le relazioni circa le nostre partecipazioni ai convegni.

I pensieri: lo spazio "dite la vostra", a disposizione di tutti.

IL SITO FAVOLE GRETA BLU

Il sito favole http://digilander.iol.it/Gretablu, inizialmente nato da una piccola idea senza troppe pretese, si sta ora sempre più sviluppando e ci riempie di orgoglio e soddisfazioni.

Numerose le favole sino ad ora scritte e pubblicate, importante lo spazio dedicato alle scuole che collaborano attivamente, trasformandole in uno strumento didattico e un piacevole lavoro di gruppo.

Greta Blu è presente anche sul portale per bambini www.lagirandola.it , sul quale ha una pagina personale composta da racconti scritti in esclusiva per LG.

Le proposte che hanno avuto maggior riscontro sono state "La favola a metà" e "Personaggi in cerca d’autore", soprattutto dalle scuole, che ne hanno fatto uno strumento didattico ed un piacevole lavoro di gruppo.

Interessante anche la pubblicazione de "Il Piccolo Principe" con i capitoli online corredati dalle relative illustrazioni e commento a fine pagina, nonché le recensioni mensili dei libri per ragazzi.

Recentemente è stata notevolmente ampliata la sezione dedicata ai più piccoli, con il coinvolgimento di scuole d’infanzie ed elementare e l’inserimento di filastrocche animate.

Un cenno particolare al progetto della favola interattiva di Cappuccetto Rosso che ci ha regalato, dopo tre mesi di lavoro, uno dei momenti più intensi, sia per la collaborazione con le psicologhe, con il corpo docenti e gli alunni della scuola elementare "Don Bosco" di Cirié (prov. di Torino), sia per la sua importanza educativa.

Tale progetto è stato presentato sabato 3 marzo 2001 ai genitori degli alunni ed alle autorità intervenute in occasione di "Internet Fiesta 2001", ed è stato molto apprezzato.

I LINK, GLI INSERIMENTI IN LISTA, LE MAPPATURE IN INTERNET

Numerosi i link conseguiti, gli inserimenti in lista, le mappature, gli inserimenti nei maggiori portali del web, frutto di collaborazione e di divulgazione dei progetti di Aquilone Blu e Greta Blu.

RECENSIONI

  1. SUSSIDIARIO.IT
  2. Recensione di Aquilone Blu nella sezione "bambini" del portale Sussidiario.it:

    http://www.sussidiario.it/scienze/sociali/bambini/recensioni/www.aquiloneblu

  3. RAI.IT
  4. "Contro la pedofilia si batte Aquilone Blu, un’associazione di volontari impegnata in campagne di informazione, sensibilizzazione e sostegno. Il progetto Aquilone Blu si avvale della Rete per mantenere alta l’attenzione sul fenomeno pedofilia, raccogliendo e divulgando informazioni, e offrendo così un servizio

     

    aquilone blu onlus

    gratuito agli operatori del settore, gli istituti scolastici, Asl, professionisti e diverse associazioni che già operano sul territorio a salvaguardia dell’infanzia.

  5. PANORAMA WEB

Web-Infanzia

Sullo sfondo colorato che caratterizza tutte le pagine, Aquilone Blu intende informare, sensibilizzare e dare sostegno. Delicati temi di cui si parla, la pedofilia e l’infanzia; coraggioso l’intento di discuterne e mettere a disposizione terapeuti, pediatri e psicologi (gratuitamente). All’interno consigli, statistiche, cartine interattive per la ricerca delle associazioni, misure adottate nel mondo, rassegna stampa, recensioni e tanti link.

Da non perdere il rimando al sito delle favole.

PROGETTO NETWORK ANTIPEDOFILIA

Aquilone Blu Onlus ha attivamente contribuito alla ideazione e promozione del progetto di creazione di Network antipedofilia. Da tale importante iniziativa, il 20 aprile 2001 è nato il Coordinamento Europeo delle Associazioni a tutela dell’infanzia.

 

 

 

 

Aquilone Blu crede fermamente nella collaborazione, nello scambio di informazioni, nella sinergia tra le associazioni ed i privati coinvolti nella lotta contro la pedofilia e l’abuso perpetrato ai danni dei minori.

Mette a disposizione di tutti i propri mezzi e il proprio tempo, l’entusiasmo e la voglia di fare.

Non si può rimanere immobili e passivi di fronte all'indifferenza che suggerisce alle coscienze di tacere sul problema abusi ai danni dei minori.

La sola indignazione non basta

 

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Le regole di Aquilone Blu per l’infanzia

Luca è un bambino di 7 anni, vive felice con papà e mamma, frequenta con successo la scuola ed ha tanti amici che gli vogliono bene.

Luca ha fatto un brutto sogno: uno sconosciuto, che sembrava molto gentile, si avvicina per strada all’uscita di scuola e lo invita a seguirlo promettendogli dei bei regali, accarezzandolo in modo a lui fastidioso.

Luca racconta subito il sogno ai suoi genitori perché sa che lo amano ed egli ha fiducia e confida loro ogni suo pensiero.

Papà e mamma lo rassicurano e lo confortano, essendosi trattato di un brutto sogno. Ma gli chiedono di ricordare bene queste regole:

àààà

Non devi mai vergognarti di raccontare ai tuoi genitori un qualcosa di spiacevole che ti è successo: qualsiasi problema è bene riferirlo, essi ti amano e ti aiutano. Tu sei più importante di tutto per loro.

àààà

Non allontanarti senza dire ai tuoi genitori dove sei e con chi sei, quando esci di casa o dopo la scuola. E se per strada qualcuno che non conosci ti invita a salire sulla sua auto o a seguirlo per mano, devi sempre dire NO, anche se ti dice "mi manda la tua mamma" oppure "mi manda il tuo papà".

àààà

Non accettare MAI regali da persone che non conosci, anche se ti attira quello che ti viene offerto e la persona ti sembra buona e gentile.

Ricorda: è uno SCONOSCIUTO.

àààà

Se qualcuno prova a toccarti e carezzarti in un modo che non ti piace, devi dire NO a voce alta e decisa. Quando c’è questo pericolo devi gridare e correre verso le persone che ti vogliono bene davvero e ti difendono e racconterai loro cosa è successo, senza segreti o vergogna.

àààà

Luca capisce che quello che gli dicono i suoi genitori è per il suo bene e capisce anche che non bisogna MAI fidarsi di persone che non si conoscono, MAI seguirle, MAI accettare nulla di ciò che vogliono offrire.

Luca pensa che anche i suoi amici di scuola e compagni di giochi devono stare attenti e racconterà loro i consigli di papà e mamma.

Queste regole aiutano i bambini a vivere sereni e a non avere dispiaceri

 

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I CONSIGLI DI AQUILONE BLU AI GENITORI

 

".. la pedofilia è una battaglia da combattere insieme, con i bambini".

Don Fortunato Di Noto, 1° Opuscolo online

L’ABUSO PEDOFILO

La pedofilia è l’attrazione morbosa e distorta che alcuni adulti provano nei confronti dei bambini con i quali intendono praticare atti sessuali.

E’ un reato contro l’infanzia.

Il pedofilo è una persona intra-extra familiare che passa praticamente inosservata, si confonde tra la folla.

E’ una persona che dice di "amare" i bambini, non di sfruttarli sessualmente per i propri piaceri.

E’ senza dubbio una persona mentalmente disturbata, anche se mai lo ammetterà.

Ha interesse ai bambini quasi sempre del proprio sesso e di età al di sotto dei 12 anni.

A volte si tratta di persona che ha subito abusi sessuali da piccolo.

Avvicina i bambini che pensa siano più bisognosi di affetto, ossia quelli che hanno un rapporto difficile con i genitori, che conoscono la solitudine a differenza di quei bambini che hanno un aperto dialogo con papà e mamma e quindi difficilmente avvicinabili.

Il pedofilo ha quindi più facilità di approccio con un bambino insicuro e poco ascoltato in famiglia, sa come tendere la sua "trappola".

Dopo l’abuso sessuale, egli agisce psicologicamente sulla vittima inducendola a non dire nulla, terrorizzandola: è uno "spacciatore" di mostruosità.

COSA FARE

Ascoltare i bambini, non lasciarli soli e spiegare loro, senza spaventarli ma con determinazione, che ci sono adulti che possono fare del male, che l’atto sessuale tra bambino ed adulto e’ sempre sbagliato: queste le regole elementari per preservarli dai tentacoli della pedofilia.

In numerosi casi di violenze subite nell’ambito familiare, si è spesso riscontrata l’assoluta iniziale mancanza di sospetti di alcun genere, fino a che qualcuno finisce per accorgersi di comportamenti cambiati, di crisi, di "campanelli di allarme": ma a volte è già troppo tardi.

COSA NON FARE

Quando un bambino rivela un abuso e chiede aiuto, è bene non avere reazioni eccessive che potrebbero ulteriormente ferirlo e spaventarlo.

Non forzatelo a raccontare, non fatelo sentire "in colpa", evitate assolutamente un confronto tra la vittima e l’abusante, ne’ parlatene di fronte ad altre persone.

 

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(LE REGOLE)

I GENITORI DEVONO EDUCARE I FIGLI A NON AVERE SEGRETI

 

1. Sospettate se qualcuno mostra interesse più per i vostri figli che per voi, persone intra-extra familiari esageratamente affettuose nei loro confronti. Ricordate, infatti, che le attenzioni dei pedofili rivolte ai bambini sono sempre all’insegna della gentilezza e del garbo

2. Una persona pedofila è in grado di molestare i bambini anche in vostra presenza, senza che voi ve ne rendiate conto. Le sue armi sono la curiosità, la vergogna ed il silenzio della sua vittima

3. Con i dovuti modi, affrontate serenamente il discorso "sesso", così che i vostri figli non ne vengano a conoscenza in maniera distolta da altri. Spiegate bene che un rapporto tra adulto e bambino è SEMPRE sbagliato

4. Non insegnate che necessariamente devono fare tutto ciò che è loro chiesto da un adulto. Spiegate che anche i bambini hanno dei DIRITTI e devono rifiutare ciò che li mette in imbarazzo o li spaventa. E’ sbagliato insegnare che, in quanto genitori e quindi adulti, avete voi sempre ragione.

5. State attenti ai cambiamenti emozionali e comportamentali quali chiusura affettiva, ritiro sociale (silenzio, rifiuto di relazionare con altre persone), introversione eccessiva, perdita della spontaneità e del gioco, problemi di apprendimento o di studio, svogliatezza, abulia, apatia.

6. Ricordate che i bambini non hanno capacità di tradurre in parole l’accaduto e nella maggior parte dei casi sono costretti dall’abusante a mantenere il segreto o si sentono addirittura colpevoli del fatto

7. Ricordate che la vostra esagerata rigidità e durezza, la vostra trascuratezza nei loro confronti possono essere causa di vulnerabilità e quindi maggiore predisposizione alla confidenza verso un estraneo

8. Imparate a MAI sottovalutare ciò che vostro figlio intende farvi capire, leggete tra le righe i suoi segnali di malessere, potreste trovare una sua specifica richiesta di aiuto, un segnale d’allarme

9. Di fronte ad un sospetto di abuso, non biasimate il bambino ma, al contrario, rispondete positivamente al coraggio dimostrato nell’aver rivelato l’accaduto e rivolgetevi al più presto alle persone preposte ossia:

= Telefono Arcobaleno – numero verde: 800 025 777

= Consultori familiari e Ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza

= Carabinieri 112

= Polizia (Ufficio Minori) 113

= Guardia di Finanza 117

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ABUSI SESSUALI E FAMIGLIA

 

La definizione

La definizione più appropriata, per ampiezza e genericità, di "abuso sessuale" sui minori è:

"Il coinvolgimento di bambini e adolescenti, soggetti quindi immaturi e dipendenti, in attività sessuali che essi non comprendono ancora completamente, alle quali non sono in grado di acconsentire con totale consapevolezza o che sono tali da violare tabù vigenti nella società circa i ruoli famigliari".

Rientrano in questa definizione lo sfruttamento sessuale in senso generale, gli episodi di stupro, incesto e pedofilia.

Le diverse tipologie dell’abuso

  1. Intrafamiliare: abuso attuato da membri del nucleo familiare, quali genitori (compresi quelli adottivi e affidatari), patrigni, matrigne, fratelli), o da membri della famiglia allargata quali nonni, zii, cugini o amici stretti della famiglia.
  2. Extrafamiliare: abuso attuato da persone conosciute dal minore, quali vicini di casa, conoscenti, etc.
  3. Istituzionale: abuso attuato da persone ai quali i minori vengono affidati per ragioni di cura, custodia, educazione, gestione del tempo libero, all’interno di diverse istituzioni ed organizzazioni (insegnanti, medici, assistenti di comunità, allenatori, etc.)
  4. Di strada: abuso attuato da parte di persone sconosciute.
  5. Ai fini di lucro: commesso da parte di singoli o gruppi criminali organizzati, quali le organizzazioni per la produzione di materiale pornografico, per lo sfruttamento della prostituzione, agenzie per il turismo sessuale, etc.
  6. Da parte di gruppi organizzati (sette, gruppi di pedofili, etc.), esterni al nucleo familiare.

A volte vengono attuate da parte di più soggetti forme plurime di abuso, come per esempio abuso intrafamiliare e contemporaneamente sfruttamento sessuale a fini di lucro, oppure abuso da parte di adulti della famiglia e di conoscenti, etc.

L’abuso intrafamiliare

Tra le diverse forme, è quello che crea maggiori difficoltà sia nell’accertamento sia nel trattamento e richiede sempre una approfondita analisi.

Gli abusi sessuali nell’ambito della famiglia si distinguono ulteriormente in:

  1. Padre-figlia, il caso di gran lunga più frequente
  2. Padre-figlio
  3. Madre-figlio, evento molto raro ma descritto dalla letteratura scientifica come il più grave per le conseguenze psicologiche per i soggetti coinvolti
  4. Madre-figlia
  5. Altri tipi di abusi perpetrati da parenti, conviventi o comunque persone che frequentano assiduamente la famiglia, come nonni o zii.

Le interpretazioni più recenti vedono nell’abuso sessuale del padre sui figli un tentativo di riaffermare la propria supremazia nell’ambito familiare, un sorta di violenta rivendicazione di potere, più che una espressione di problematiche sessuali.

Quando immaginiamo un pedofilo ipotizziamo la figura di un estraneo, un mostro approfittatore dell’innocenza e dell’ingenuità di un bambino, una persona malata e psicologicamente deviata che ha la caratteristica di agire in modo molto forte sulla vita psicologica e sulle relazioni sociali del minori, turbandone i processi di sviluppo della personalità e di maturazione della sessualità.

Contrariamente a quanto si pensi, la maggior parte degli abusi sessuali sui bambini avviene in famiglia, difficile da concepire e da accettare ma rispondente alla realtà.

E, se tra le mura domestiche si nasconde ed agisce tale mostro, gli altri componenti la famiglia, a volte, ne sono i complici silenziosi ed omertosi, paurosi e tendenzialmente decisi a non rovinare, a non riempirsi di vergogna, a tenere tutto nascosto.

Quando invece, consapevolmente e con coraggio, un famigliare denuncia l’abuso, se pur il più delle volte dopo troppo tempo, è opinione di molti si tratti di un caso eccezionale, e non si pensa, invece, che tale orrore è divenuto una norma. Ad oggi, i casi denunciati sono soltanto la minima parte delle violenze perpetrate a danno dell’infanzia e ciò deve necessariamente farci riflettere e risvegliare le nostre coscienze.

E’ difficile credere che un padre o un parente si accanisca ripetutamente su un bambino, nell’ambiente in cui cresce e vive, fino ad annientarlo fisicamente e psicologicamente, a ricattarlo e ad incutere terrore a tal punto che il piccolo si sente addirittura non vittima, ma colpevole.

Quel "non dire nulla altrimenti …" diventa l’incubo dal quale non si riesce ad uscire più, diventa il pensiero dominante che porta il bambino a credere che quel male che si sta riversando su di lui sia una sorta di punizione, di castigo.

Questo senso di colpa non fa che facilitare il pedofilo, rassicurato dal fatto di non doversi sentire colpevole.

E noi che leggiamo i giornali e guardiamo la tv ci domandiamo il <perchè> dell’ennesima orribile notizia, abbiamo bisogno di risposte, di capire come un padre possa arrivare a tanto, possa abusare del proprio figlio.

E in attesa di risposte, che difficilmente ci convincono e definiamo perciò "incomprensibili", restiamo attoniti ed indignati.

Gli psicologi affermano che la pedofilia è "un tema complesso" e come tale non può essere affrontato con spiegazioni semplici ed essenziali. Loro compito è quello di individuarne le cause, le radici, saper leggere tale folle comportamento, ricercare il significato del gesto, individuare la "matrice psicologica" che è, come nel caso di violenza in generale, la difficoltà nei rapporti interpersonali.

Il pedofilo ricerca, nell’abuso sul minore, un rapporto "semplificato", come afferma il Prof. A. Carotenuto, (insegnante di psicologia della personalità all’Università di Roma), quasi per evitare la difficoltà dei rapporti interpersonali tra adulti, in genere sempre molto difficili.

Questa difficoltà, in casi estremi, può divenire insostenibile per alcuni soggetti e sfocia nell’insana ricerca di un rapporto pedofilo che non fa paura, senza rischi, senza rifiuti ne’ resistenze.

Il bambino, nella sua ingenuità, non riesce a dare un significato a determinati gesti, è arrendevole ed è purtroppo proprio questa docilità a far si che il pedofilo prosegua alla ricerca di altre piccole vittime.

Le conseguenze dell’abuso intrafamiliare

L’abuso, difficilmente si esaurisce in un singolo episodio, la durata media è di 2 anni, ma può protrarsi fino a 5.

Nel caso di abuso da parte del padre, vengono coinvolti più soggetti, quando vi sono più figli. Nella maggior parte dei casi vengono colpiti i bambini di 10-11 anni, ma le vittime possono essere state molestate anche molto prima, già all’età di 4-5 anni.

Oltre alla reazione immediata, l’abuso causa sui minori effetti devastanti a lungo termine, tanto che questo tipo di violenza e’ stato definito ""una bomba ad orologeria psicologica".

Il bambino, oltre a tutto ciò, deve anche subire, quando il fatto viene scoperto, gli effetti della disgregazione familiare, dell’onta da parte della società in cui vive, l’intervento da parte delle istituzioni e, a distanza di anni, presenta sofferenti stati d’ansia e depressione, insicurezza, a volte si accentua l’aggressività, insorgono difficoltà a livello scolastico e nei rapporti interpersonali, complessi si colpa e problemi di carattere sessuale.

Le conseguenze psicologiche sul bambino variano a seconda di come si è perpetrato l’abuso. Se la vittima ha subito un vero e proprio stupro da parte di un genitore violento, le conseguenze saranno quelle simili ad una violenza carnale aggravate da un fortissimo trauma psicologico. La figura del genitore passa improvvisamente dal comune ruolo protettivo a quello di aggressore.

Se invece il genitore agisce nei confronti del figlio assumendo un atteggiamento seduttivo ed attuando ricatti affettivi, senza una apparente violenza, sopraggiunge nel minore un profondo senso di colpa e disprezzo verso se stesso, unitamente ad azioni autopunitive e repulsioni verso il sesso opposto.

I comportamenti che ne derivano sono molto gravi: fuga dal sociale, abuso di droghe o alcool, tentativi di suicidio e, in alcuni casi, prostituzione.

Non si dimentichi che è proprio la famiglia e la società in genere ad attuare un processo di "colpevolizzazione" nei confronti del minore, quasi ad attribuirgli un ruolo attivo nella dinamica dell’abuso, una provocazione nei confronti dell’adulto.

Lo sconvolgimento psichico è, quindi, profondissimo e destinato a durare nel tempo. Ciò che il bambino ha subito è un tradimento operato dal genitore, ossia la persona depositaria della sua fiducia.

 

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