L’UDITO

a cura di Andrea Ventura

Anno scolastico 1998/99

come è fatto l'orecchio  -  come sentiamo i suoni come stiamo in equilibrio


A CHE COSA SERVE L’UDITO?

Grazie all’UDITO impariamo a parlare, cioè a comunicare con gli altri tramite la voce. Infatti, se non potessimo sentire, non potremmo ascoltare e ripetere le parole che ci vengono dette.

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L’orecchio è composto da tre parti: l’orecchio esterno, l’orecchio medio e l’orecchio interno.

Le orecchie sono due profonde cavità situate ai lati della testa.Al loro interno troviamo le strutture che ci fanno percepire i suoni.

 

 

 

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L’ORECCHIO ESTERNO

L’orecchio esterno ha una forma semicircolare simile a una conchiglia (padiglione auricolare). La parte inferiore è sprovvista di cartilagine interna ed è quindi più morbida; si chiama: " LOBO DELL’ORECCHIO ".

Dall’orecchio parte il condotto uditivo esterno, che si dirige verso il capo.

È delimitato da una membrana di importanza fondamentale nel processo uditivo: IL TIMPANO.

E' da qui che inizia l’orecchio medio.

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L’ORECCHIO MEDIO

L’orecchio medio comprende una piccola zona , delimitata dal timpano e da un piccolo orifizio chiamato finestra ovale, che lo mette in comunicazione con la parte interna.L'orecchio medio è attraversato da tre ossicini articolati fra loro a formare una catena: il martello, l'incudine e la staffa, che collegano dal punto di vista uditivo il timpano all'orecchio interno, pieno di un liquido gelatinoso.

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L’ORECCHIO INTERNO

L'orecchio interno è formato da canali membranosi alloggiati nella piramide dell'osso temporale e comprende la chiocciola o coclea, il vestibolo e i tre canali semicircolari. Tutti i canali sono comunicanti e pieni di un liquido gelatinoso, detto endolinfa.

Dall’orecchio interno si dipartono vari cordoni nervosi che si fondono nel nervo uditivo, o acustico, i quali trasmettono al cervello due tipi di sensazioni: quelle uditive e quelle che ci aiutano a stare in equilibrio.

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Come sentiamo i suoni grammofono.gif (16422 byte)

Attraverso il condotto uditivo esterno, le onde sonore, che sono variazioni della pressione atmosferica, vengono convogliate al timpano e lo fanno vibrare. La catena degli ossicini dell'orecchio medio trasmette queste vibrazioni, attraverso la finestra ovale, al liquido presente nell'orecchio interno. Quando la chiocciola vibra, il movimento dell'endolinfa stimola un gruppo di sottili filamenti simili a peli, presenti sulla superficie di particolari cellule ciliate.

Le cellule ciliate trasmettono i segnali sonori al nervo acustico, il quale a sua volta porta le informazioni al cervello.

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COME STIAMO IN EQUILIBRIOtopoubriaco.GIF (11066 byte)

Abbiamo già detto che nell’orecchio c’è anche la sede dell’equilibrio, esattamente nei canali semicircolari. In realtà, le responsabili del senso dell'equilibrio sono delle cellule collegate al cervello e al cervelletto tramite apposite diramazioni nervose.

I canali semicircolari e il vestibolo sono gli organi deputati al mantenimento del senso dell'equilibrio. Le ciglia delle cellule presenti in questi canali rispondono alle variazioni di posizione della testa. Sopra le cellule ciliate del vestibolo sono disposti alcuni cristalli di carbonato di calcio, gli otoliti. Quando si inclina la testa, gli otoliti si spostano e le ciglia poste sotto di essi registrano il mutamento della pressione e, quindi della posizione. Tali informazioni, trasmesse continuamente al cervello, ci permettono di correggere immediatamente il nostro equilibrio.

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Fine

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