La vista: l'occhio e i suoi difetti

a cura di Sofia Bergamin e Rebecca Mombelli

classe quinta elementare

disegno di Francesca Vinay

 


L’OCCHIO e LE SUE PARTI

IL VERO ORGANO della vista è il globo oculare: esso è di forma sferoidale ed è un organo molto delicato che si trova in gran parte entro una cavità chiamata orbita. Il globo oculare è formato da un involucro resistente che contiene una sostanza trasparente gelatinosa, detta corpo vitreo. Procedendo dall’esterno verso l’interno, le varie tuniche che compongono l’involucro sono: la sclerotica, la coroide, e la retina che fissa le immagini.

LA SCLEROTICA: E’ una membrana bianca e opaca di tessuto fibroso molto resistente: la sua funzione è quella di proteggere le altre membrane e di dare all’occhio la necessaria stabilità. Sul davanti e per un piccolo tratto, la sclerotica s’incurva maggiormente e diviene trasparentissima; questa porzione della sclerotica prende il nome di cornea, avente la caratteristica forma di vetro d’orologio.

LA CORNEA: Sebbene sia sottilissima essa è costituita da parecchie lamelle fibrose sovrapposte. La faccia anteriore è rivestita dall’epitelio corneale, composto da 6/8 piani di cellule. Nel corso di una sola giornata, queste cellule si logorano; ma di notte mentre dormiamo, altre cellule prendono il posto di quelle logorate. Ogni giorno l’occhio ha una cornea rinnovata.

Il CRISTALLINO: E’ rivestito da una capsula trasparente, la cui superficie interna è rivestita di cellule. Sulla parte anteriore del cristallino le cellule sono piatte, ma ai margini laterali sono lunghe e sottili. I raggi di luce che attraversano la pupilla vanno ad infrangersi proprio nei punti in cui le cellule di tipo diverso s’incontrano.

LA RETINA: E’ la membrana più interna ed importante: essa infatti ha la sensibilità visiva, cioè la capacità di percepire le immagini. La retina è nientemeno che una porzione della corteccia cerebrale.

 

I MUSCOLI DELL’OCCHIO

I movimenti dell’occhio sono dovuti a sei muscoli: due sono obliqui e quattro sono retti. Il muscolo retto superiore fa muovere l’occhio all’insù, l’inferiore all’ingiù, l’interno verso il naso e l’esterno verso la tempia. I muscoli obliqui muovono l’occhio in direzione obliqua rispetto alle altre quattro direzioni. I muscoli dell’occhio, situati nell’orbita, ad un'estremità sono attaccati ai lati del globo oculare, all’altra sul fondo dell’orbita.

 

LE GHIANDOLE LACRIMALI

Dentro l’orbita, nella parte superiore esterna di ciascun occhio, è situata una ghiandola, detta lacrimale: essa secerne continuamente un liquido acquoso, chiamato LIQUIDO LACRIMALE. Scorrendo sulle palpebre mantiene sempre umida la congiuntiva, evita che il globo oculare si dissecchi e si screpoli e, quando nell’occhio entra un corpuscolo estraneo, si incarica di spostarlo nell’angolo interno dell’occhio, favorendone così l’espulsione. Il liquido lacrimale si raccoglie nell’angolo interno dell’occhio e di qui passa nelle cavità nasali, mantenendole umide, poiché il continuo passaggio dell’aria tende a rinseccarle.

Quando si provoca un aumento della secrezione lacrimale, si ha il pianto: allora le lacrime traboccano all’esterno.

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I DIFETTI DELLA VISTA

Abbiamo già visto come è formato l’occhio. Sarà bene ricordare che noi vediamo perché i raggi luminosi che gli oggetti ci rimandano raggiungono la retina passando attraverso la cornea e il cristallino. Nell’occhio l’immagine che si forma sulla retina ci appare normalmente nitida. Ma in alcuni casi, per difetti diversi, l'immagine risulta distorta, disturbata, come in presenza di miopia, ipermetropia o astigmatismo.

LA MIOPIA

L’occhio miope è quello in cui le immagini degli oggetti lontani si formano non sulla retina, ma davanti ad essa: i raggi luminosi oltrepassano il punto focale e formano sulla retina un'immagine più grande del normale, confusa e sfuocata. Le cause sono due:

1- o il bulbo oculare è più concavo del normale, e l’immagine non raggiunge la retina ( miopia assiale),

2- oppure il cristallino è troppo convesso e forma l’immagine troppo vicina a sé.

 

L’IPERMETROPIA

Questo è il difetto opposto alla miopia. L’occhio ipermetrope è quello in cui le immagini degli oggetti vicini non si formano sulla retina, ma dietro di essa; l’immagine retinica quindi è ancora sfuocata. Le cause sono opposte a quelle della miopia:

1- o il bulbo oculare è corto e l’immagine viene intercettata dalla retina prima di divenire nitida,

2- oppure il cristallino è poco convesso e fa formare l’immagine troppo lontano.

 

L’ASTIGMATISMO

"Astigmatismo" è una parola che arriva dal greco ed essa stessa spiega il significato dell’imperfezione: nell’occhio astigmatico non si forma un punto focale ma una "linea focale".

Come avviene questo? Conoscendo il funzionamento del cristallino spiegarlo non è difficile: nell’occhio astigmatico la cornea e il cristallino non sono di forma regolare. Per questo è facile capire che i vari punti della cornea e del cristallino deviino in maniera diversa i raggi luminosi che li attraversano: cioè, i raggi di luce che attraversano le zone di maggior curvatura vengono davanti molto e si riuniscono prima; i raggi che attraversano le zone meno ricurve vengono davanti poco e si riuniscono più indietro.

Se osservi questa figura e ti appaiono più marcate o solo le linee verticali o solo le linee orizzontali, questo é il segno che il tuo  occhio è astigmatico.


fine

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