a cura di Giulia Montagnosi,
classe quinta elementare ![]()
Per poterci muovere nellambiente abbiamo bisogno di conoscerlo e questo ci è possibile grazie agli organi di senso: vista, udito, tatto, gusto e olfatto. Essi sono degli apparati in grado di trasformare le informazioni esterne in impulsi nervosi e quindi di comunicarle direttamente al sistema nervoso centrale.
Gli organi di senso sono costituiti da
cellule nervose specializzate, che vengono eccitate da stimoli adeguati: nel caso della
vista la luce, per il tatto la pressione meccanica, per l udito le vibrazioni
dellaria, per il gusto e lolfatto particolari molecole chimiche. ![]()
La vista è sicuramente lapparato più complesso (fra i 5 sensi) ed è costituito dallOCCHIO, che può essere paragonato a una camera oscura che proietta su una sorta di schermo, la retina, le immagini provenienti dallesterno. La retina poi è in grado di trasformare queste immagini in impulsi nervosi che attraverso il nervo ottico giungono al cervello.
Per mezzo dellocchio e grazie alla luce si percepiscono numerosi aspetti del mondo circostante e precisamente:
La vista ci offre dunque una rappresentazione del
mondo mediante la quale possiamo benissimo controllare e dominare la realtà che ci sta
intorno, per un raggio vastissimo. ![]()
Locchio è uno strumento delicato e complesso, che ha la forma di una sfera leggermente schiacciata, il globo oculare, contenuto nella cavità orbitale del teschio.
1- tre membrane, o tuniche, che hanno struttura e funzioni differenti: esterna (protettiva), media (vascolare), interna (sensoriale),
2- da tre mezzi rifrangenti: lumore acqueo, la lente cristallina e il corpo vitreo.
tunica esterna, o tunica fibrosa, è molto spessa e resistente . Ha funzione protettiva e si divide in due parti, la sclera che ne forma i 5/6, e la cornea che occupa il rimanente sesto. La sclera
Le lacrime hanno una funzione protettiva: provvedono a eliminare granelli di polvere e altri piccoli corpi estranei che potrebbero danneggiare
la cornea. Anche le palpebre, i peli delle ciglia e delle sopracciglia
svolgono il compito di proteggere locchio.
La tunica mediana, o tunica vascolare, è formata dalla
coroide, dalliride e dal corpo ciliare. La coroide anteriormente e posteriormente presenta due aperture, corrispondenti rispettivamente al passaggio del nervo ottico e del corpo ciliare.Il
corpo ciliare è costituito dal muscolo ciliare e dai processi ciliari. Il muscolo ciliare, contraendosi, serve a cambiare la curvatura della lente cristallina, adattandola alla visione doggetti lontani e a quella di oggetti vicini: il muscolo ciliare è quindi il muscolo dellaccomodamento oculare.L
iride è la porzione anteriore, dinanzi alla lente cristallina, della tunica vascolare, ed è cosi chiamata per la sua colorazione, che la fece paragonare allarcobaleno. Essa presenta nella parte centrale un foro detto pupilla.La
pupilla ha un comportamento difensivo: per proteggere linterno dellocchio dalla luce eccessiva si restringe e si allarga, grazie a un muscolo apposito che si trova nelliride. torna suLa tunica più interna è di natura nervosa e ha il nome di
retina. Questa è costituita da pigmenti visivi e da cellule particolari, i coni e i bastoncelli, che sono responsabili della visione a colori e in bianco e nero. La luce e con essa le immagini, infatti, penetrano nellocchio dalla cornea, incontrano liride, entrano attraverso la pupilla e si rifrangono in un particolare punto della retina, grazie allazione del cristallino.
Questo è una
lente biconvessa posta dietro liride, che ha la capacità di modificare la sua
curvatura, grazie al muscolo che costituisce il corpo cilindrale, a seconda della distanza
a cui si trovano gli oggetti. Tale processo è denominato "accomodazione".
Limmagine, prima di rifrangersi sulla retina, attraversa il
corpo vitreo, una massa gelatinosa che occupa la cavità posteriore del globo oculare e precisamente lo spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina e ha unimportante funzione come mezzo di rifrazione e con la sua massa mantiene lequilibrio della tensione oculare. Sulla retina arriva unimmagine rimpicciolita e capovolta. A questo punto agiscono i ricettori ottici: le cellule nervose, i coni e i bastoncelli. I primi consentono la visione diurna, caratterizzata dalla visione dei colori e dei dettagli, i secondi sono responsabili della visione notturna, senza colori e con scarsissima luce. Questi, interagendo con i pigmenti visivi, trasformano chimicamente limmagine in impulsi, che vengono raccolti dalle terminazioni nervose del nervo ottico, situate nello strato più interno della retina. L impulso nervoso arriva cosi al lobo occipitale del cervello, dove viene tradotto nelle immagini che vediamo in ogni istante.I movimenti dei
muscoli oculari consentono alle immagini di
rifrangersi sempre in punti corrispondenti delle due retine, permettendoci
cosi la visione binoculare, determinante per il senso di profondità e di
tridimensionalità della realtà che ci circonda. Questi muscoli circondano il bulbo
oculare e si dividono in retti e obliqui: i primi servono a spostare locchio in
alto, in basso e lateralmente, mentre i secondi ruotano locchio in basso e
allinterno o in alto e allesterno.
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"Il senso della vista, con lausilio delludito e degli altri sensi, ha permesso ai vertebrati, e specialmente ai mammiferi, di signoreggiare sulla terra, nel cielo e nelle acque"
(Barras, Tu sarai scienziato - 4° vol. - Ed. Armando Armando)
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